Screenshot

A Perugia la scuola «non finisce col suono della campanella»: il nuovo progetto di Ferdinandi

Studio, sport, musica, arte, socializzazione e inclusione «oltre l’orario scolastico»

PERUGIA – «Perugia partiamo con una nuova sperimentazione che mette al centro bambini, ragazzi e famiglie». Inizia così l’annuncio della sindaca Vittoria Ferdinandi che propone, insieme all’assessora Francesca Tizi che la scuola «non finisca solo al suono della campanella»
«Con il progetto “Scuole aperte”, vogliamo ampliare le opportunità educative oltre l’orario scolastico, offrendo attività di supporto allo studio, sport, musica, arte e percorsi di socializzazione – spiega Ferdinandi -. Un passo concreto per contrastare la povertà educativa e ridurre le disuguaglianze, rafforzando il legame tra scuola e territorio. Un progetto che si integra con i nuovi gruppi educativi territoriali, coordinati dall’assessora Costanza Spera, con l’obiettivo di sostenere i minori e le famiglie attraverso interventi educativi e sociali sempre più strutturati».

In base a quanto spiegato in un reel sui social, «Scuole aperte è rivolto agli alunni delle scuole primarie e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Le attività si svolgeranno negli spazi scolastici, in orario extrascolastico: tenere le scuole aperte significa sostenerle come veri poli civici e culturali dei quartieri, offrendo servizi educativi, sicurezza e occasioni di crescita soprattutto dove queste opportunità oggi sono più limitate».
«Grazie di cuore all’assessora Francesca Tizi e al consigliere Lorenzo Falistocco – chiude la sindaca – che hanno lavorato, insieme agli uffici comunali, per realizzare questa importante sperimentazione.
Investire nell’educazione significa investire nel futuro della nostra comunità. Con Scuole aperte vogliamo costruire una Perugia più inclusiva, più vicina alle famiglie e più attenta alle nuove generazioni».

Intrappolati da una piena improvvisa al campo di calcio Stroncone

Strade allagate. Archivio (foto Settonce) - ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Allarme maltempo, Umbria sotto «stretto monitoraggio». Attenzione a fiumi e frane