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Block notes/ Nel sabato ternano il Pd si fa in tre (anzi in 4) e siamo solo all’inizio della”guerra dei convegni”

Bernardini e Bori con Zingaretti (e la Simona Meloni a casa), Di Girolamo con Fratoianni per il No al referendum, Filipponi e la Maria Grazia Proietti in missione in provincia. Se è vero che “solo uniti si vince”, c’è un problema

TERNI – Block notes sulla “guerra dei convegni” Pd di Terni.

1.L’ex segretario Zingaretti e il vicepresidente della giunta regionale Tommaso Bori, giovane e vincente ex segretario umbro del Pd ora vicepresidente della giunta regionale, hanno discusso di fronte a un pubblico francamente non straripante di prospettive europee. Non c’era, come annunciato, l’altra assessora regionale, Simona Meloni, decisa a non schierarsi tra correnti e spifferi all’interno del Pd.

2.Se la corrente maggioritaria di “Passione democratica” era in forze (nel senso che c’era anche il segretario regionale Damiano Bernardini) al convegno con Zingaretti, il leader degli spigolosi di “Casa
democratica”, l’ex sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, stava al gazebo di Avs, poco distante, a manifestare per il No al referendum, insieme a Fratoianni.

3.Ma a sorpresa al convegno dei big mancavano i due consiglieri regionali del Pd ternano, Filipponi e la Proietti, in missione in provincia, sempre a scopo referendum.

4.Conclusione: con un partito così tanto frizzante, se a qualcuno viene in mente di fare le primarie per le candidature in Parlamento, c’è il caso che dovranno essere seguite solo da cronisti muniti di elmetto.

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