M.Brun.
PERUGIA – Sanità poco, rifiuti niente, ma Scuola guida questa sì che la facciamo bene. Anzi: come nessuno mai (probabilmente non c’è niente di simile in Italia).
La Regione Umbria, sul suo sito, insegna a diventare Noè in pochi minuti. Il titolo è già il programma: “Sai guidare sotto il diluvio?”.
Invece della consueta Arca di ordinanza con gli animali a due a due, compare un’automobile e dopo un po’, all’autodromo di Magione, ecco anche un autista assunto con concorso dalla Regione, che vi spiega come si fa.
Sicuramente è un testimonial a titolo gratuito per la sicurezza di tutti i cittadini umbri, perché se no Landini chiama il consigliere di provenienza Cgil, Ricci, e ti indice uno sciopero di venerdì, in quanto nessun autista delle Regioni d’Italia può fare gli spot in orario ufficio.
Pensate quanto rosicheranno al Ministero dei Lavori pubblici, che hanno anche la sicurezza stradale tra i compiti istituzionali: fregati da una piccola Regione di 800 mila abitanti.
Lo immaginiamo già: il ministro Salvini livido di rabbia, mentre anche il più imbranato dei patentati di Cesi scalo fa i volteggi con la Duna in pieno aquaplaning, dopo aver seguito il minicorso (che potete seguire qui) davanti alla Polizia stradale “muta”, come dice Pino dei Palazzi, quello di Zelig, che fa le “penne” col motorino 50.
Fatto sta che, insieme a tutti gli umbri, non stiamo nella pelle nell’attesa della seconda puntata.
Con il cambiamento climatico in atto, scommettiamo che la Regione la farà per insegnare agli umbri, dopo il diluvio, a guidare nel deserto?
In fondo, sanità e rifiuti che saranno mai.
Ecco perché la Regione non combina niente con l’ospedale di Terni, ecco perché le liste d’attesa non scendono e il Piano socio sanitario non vede l’alba.
E’ perché la Regione Umbria si è presa un impegno: deve fare Scuola guida. E Salvini “muto”.


