Delegazione sudamericana del CICAD in visita alla Comunità Incontro di Amelia

Undici delegati della Commissione Interamericana per il Controllo dell’Abuso di Droga a Molino Silla per approfondire il modello terapeutico italiano nella cura delle dipendenze

Tappa a Molino Silla, ad Amelia, per una delegazione composta da undici rappresentanti di Stati membri della Commissione Interamericana per il Controllo dell’Abuso di Droga (CICAD), impegnata in questi giorni in Italia per una study visit coordinata dal Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’ufficio diplomatico che rappresenta l’Italia presso l’Organizzazione degli Stati Americani, attivo all’Ambasciata d’Italia a Washington.

Obiettivo della visita alla Comunità Incontro ETS è stato quello di acquisire informazioni approfondite sugli approcci di trattamento e riabilitazione basati su protocolli terapeutici residenziali rivolti a persone con disturbi da uso di sostanze, sulle strategie di reintegrazione sociale e sulla collaborazione tra strutture operative e politiche nazionali in materia di droga.

Alla giornata hanno preso parte delegati provenienti da diversi Paesi del Sud America e dell’area caraibica, tra cui Uruguay, Brasile, Argentina, Repubblica Dominicana e Giamaica, accompagnati dal Capo dell’Osservatorio Interamericano sulle Droghe. Ad accoglierli ad Amelia il capo struttura di Comunità Incontro ETS, Giampaolo Nicolasi, insieme al direttivo.

Dopo una visita agli spazi della struttura di Molino Silla, la delegazione ha potuto approfondire il modello terapeutico adottato dalla Comunità Incontro attraverso gli interventi dello staff multidisciplinare e l’ascolto diretto delle testimonianze dei ragazzi impegnati nel percorso di recupero. Un confronto che ha messo in luce le caratteristiche distintive del sistema italiano: integrazione tra pubblico e privato sociale, centralità della persona e approccio multidisciplinare.

Durante l’incontro, i delegati hanno espresso apprezzamento per il modello italiano di cura e recupero delle dipendenze, definendolo “un unicum” a livello internazionale proprio per la sinergia tra istituzioni e realtà del terzo settore e per la pluralità di competenze coinvolte nel percorso terapeutico.

La visita ha rappresentato anche un’occasione di scambio reciproco. La Comunità Incontro ha infatti condiviso la propria esperienza maturata in contesti complessi del Sud America, come Bolivia e Costa Rica, dove gestisce alcuni centri di recupero, portando il proprio contributo nel rafforzamento di modelli di cooperazione internazionale nel contrasto alle dipendenze.

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