TERNI – La fotografia, la cronaca, i personaggi, la storia. Enrico Valentini era tante cose insieme: un professionista stimato e un testimone delle vicende che hanno attraversato il Novecento. Una storia professionale come fotografo che si è intrecciata con i fatti di cronaca e con le vicende politiche e umane dell’Umbria e del Paese. Un maestro, per i fotoreporter di nuova generazione. Un interprete dello sviluppo del territorio, che ha immortalato Brigitte Bardot sul lago di Piediluco con la stessa naturalezza con la quale ha raccontato le vicende della grande fabbrica.
Nell’agosto del 1961 immortalò, appunto, Brigitte Bardot prima a Piediluco e poi a Spoleto insieme a Marcello Mastroianni. Ma per Valentini le foto più belle erano quelle di tutti i giorni. Quelle fatte per La Nazione, quotidiano per il quale ha collaborato per 40 anni, e per la Provincia di Terni. Una vita, la sua, passata tra personalità del mondo dello spettacolo, della politica e dello sport. Valentini ha raccontato con i suoi scatti l’epopea della Ternana, di Umbria Jazz, del Festival dei due Mondi (con le foto dell’arresto del poeta Allen Ginsberg, il pianto di Shelley Winters). Ha documentato i fatti di nera più importanti, a cominciare dal famoso processo Mastrella negli anni 60, ispettore delle dogane e autore di una maxi-truffa milionaria, e pubblicato foto di star del cinema come Brigitte Bardot, sotto il sole di Piediluco.


