Il turismo enogastronomico in Umbria punta sulla qualità certificata

Infrastrutture dedicate come le strade del vino e dell’olio, capaci di guidare il visitatore

DIEGO DIOMEDI

Il cuore verde d’Italia si conferma una meta d’eccellenza per chi cerca un viaggio tra sapori autentici e territori preservati. Secondo i dati del primo rapporto sul turismo DOP, l’Umbria mette in campo una rete solida che lega i prodotti a indicazione geografica all’accoglienza turistica, contando ben ventisei attività specifiche nate intorno a ventuno prodotti di qualità.

Questa spinta verso un modello di viaggio consapevole vede protagonisti i consorzi di tutela e le aziende agricole che hanno saputo trasformare le eccellenze locali in vere esperienze. In cima alla lista dei prodotti che trainano questo settore spicca l’olio evo Umbria DOP, seguito dal Vitellone bianco dell’Appennino Centrale IGP e dai vini pregiati del Trasimeno e di Montefalco. Si tratta di un sistema che non si limita alla produzione, ma che vive attraverso infrastrutture dedicate come le strade del vino e dell’olio, capaci di guidare il visitatore alla scoperta del paesaggio e dei metodi di lavorazione tradizionali.

Il successo di questo modello è confermato dai numeri dell’accoglienza. Agriturismi e aziende agricole sono il fulcro di un’economia che pesa in modo significativo sul territorio, attirando migliaia di turisti italiani e stranieri. I visitatori, provenienti in gran parte da Germania e Stati Uniti, scelgono l’Umbria per partecipare a eventi e attività di valorizzazione che permettono di toccare con mano

A dining setting with a round table and two chairs, set with utensils and a menu, framed by large open windows showcasing a scenic vineyard and blue sky with clouds.

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