L’Umbria al centro dell’innovazione europea con Asm Terni partner strategico

Maratona di quattro giorni sui progetti UE legati alla cybersecurity, dal 9 al 12 febbraio al Michelangelo

TERNI – L’Umbria si conferma territorio capace di attrarre investimenti europei, competenze internazionali e progettualità ad alto valore tecnologico. Un risultato reso possibile anche grazie al ruolo di ASM Terni Spas, società di proprietà maggioritaria del Comune di Terni, che fa capo al Gruppo Acea e che opera nei settori dell’energia, dell’idrico e dell’ambiente.

Dal 9 al 12 febbraio 2026, (presso l’hotel Michelangelo) Terni ospiterà la riunione plenaria di due importanti progetti europei dedicati alla cybersecurity. ASM Terni parteciperà attivamente come “pilota” per la sperimentazione di tecnologie e strumenti avanzati per la sicurezza informatica. I lavori rappresenteranno un momento centrale di confronto tecnico europeo e di avanzamento progettuale.

Oltre 50 le persone coinvolte, facenti capo a 28 partner industriali, provenienti da 6 nazioni che sino ad ora hanno dedicato 140.000 ore di lavoro per lo sviluppo di entrambi i progetti finanziati dall’Unione Europea, per un contributo complessivo del valore di 6 milioni di euro.

L’Umbria vede il suo coinvolgimento attraverso l’Unità Ricerca e Sviluppo di ASM Terni, facente capo alla funzione IT Cyber e Innovazione della medesima società, la cui responsabilità è affidata a Massimo Cresta. Ciò a testimonianza dell’approccio strutturato e multidisciplinare con cui l’azienda affronta le sfide dell’innovazione digitale.

Elemento distintivo di questo percorso è il Living Lab (un ambiente fisico, reale) di ASM Terni, messo a disposizione dei partner europei come laboratorio avanzato, destinato all’ingegnerizzazione degli output sviluppati dai gruppi di lavoro internazionali.

Il Living Lab rappresenta il fulcro di un incubatore di progetti, dove open innovation e user innovation si incontrano: uno spazio in cui è possibile riprodurre, testare e validare, in condizioni reali, le soluzioni tecnologiche sviluppate, superando il confine tra ricerca teorica e applicazione pratica. Ne sono un esempio pratico i test di alimentazione in corrente continua delle reti elettriche e la validazione di dispositivi AIoT per la rilevazione di guasti e la manutenzione predittiva degli asset di rete (progetti chiusi lo scorso anno).

La scelta di utilizzare il Living Lab di Terni è legata a vari fattori strategici: la città, per dimensione, infrastrutture e caratteristiche socio-economiche, costituisce un contesto ideale per la sperimentazione delle innovazioni tecnologiche. Un territorio che ben rappresenta la media dei contesti europei e mondiali, rendendo i risultati delle sperimentazioni facilmente scalabili e replicabili.

Due i progetti oggetto degli incontri di febbraio:

INTERSOC (INTERconnected Security Operation Centres) dal 9 al 10 febbraio, iniziativa finanziata dall’Unione Europea, finalizzata a rafforzare la resilienza e la capacità di risposta delle infrastrutture digitali contro attacchi informatici complessi. Il progetto prevede lo sviluppo di una piattaforma intelligente e user-centric (un ambiente virtuale per la formazione, la verifica e la ricerca sulla cybersecurity che simula reti e attacchi informatici reali) che integra monitoraggio avanzato basato su intelligenza artificiale, condivisione confidenziale delle informazioni sulle minacce, analisi dei rischi, strumenti evoluti di penetration testing (simulazione autorizzata di un attacco informatico, realizzata da esperti di sicurezza) e attività di formazione tramite cyber-range (ambiente virtualizzato o ibrido che replica fedelmente reti, sistemi e infrastrutture IT/OT reali). Le soluzioni INTERSOC saranno validate nei settori: bancario, energetico e della formazione CSIRT (Computer Security Incident Response Team). Il project meeting di INTERSOC si terrà dal 9 al 10 febbraio 2026.

Dal 11 al 12 febbraio si svolgerà invece il project meeting di SECUR-EU, progetto europeo volto a rafforzare la sicurezza delle aziende e delle infrastrutture critiche attraverso strumenti avanzati di cybersecurity capaci di operare in modo proattivo sia in attacco sia in difesa. SECUR-EU promuove la creazione di una rete collaborativa tra piccole e medie imprese, professionisti della sicurezza e organizzazioni pubbliche, sviluppando soluzioni di penetration testing, sistemi di difesa di nuova generazione basati su intelligenza artificiale e meccanismi decentralizzati di condivisione delle informazioni.

“Portare a Terni le plenarie di INTERSOC e SECUR-EU significa valorizzare un ecosistema capace di coniugare ricerca europea e applicazione concreta – queste le parole di Mihai Paun, coordinatore europeo di entrambi i progetti – ASM Terni, con il suo Living Lab, offre un contesto ideale per testare soluzioni di cybersecurity avanzate, favorendo collaborazione internazionale, trasferimento tecnologico e di competenze nonché di reale impatto sui settori strategici coinvolti.”

Per Francesca Santori, responsabile dell’Unità Ricerca e Sviluppo di ASM Terni, “La partecipazione ai progetti europei rappresenta un’opportunità strategica di crescita, confronto e innovazione. Collaborare in contesti UE consente di rafforzare competenze interne, accedere a reti internazionali qualificate e sperimentare soluzioni avanzate, generando valore concreto per l’azienda e per il territorio”.

Grazie a iniziative come queste ASM Terni e il territorio umbro, sino ad oggi, si affermano come punto di riferimento per l’innovazione applicata, dimostrando come competenze locali, visione strategica e collaborazione internazionale siano fonte di attrazione di risorse europee, contribuendo in modo significativo alla sicurezza e alla trasformazione digitale a livello continentale.

In 11 anni ASM Terni è stata partner di 30 progetti europei, collaborando con oltre 100 enti pubblici e privati provenienti da 20 paesi europei, collaborando con più di 300 persone, per un contributo totale di 225 milioni di euro.

Tali attività confermano, oltre l’impegno consolidato della società, la volontà di Acea di elevare gli standard di sicurezza delle proprie società e dei territori nei quali il Gruppo opera, in coerenza con i recenti protocolli locali di partenariato siglati tra le società umbre del Gruppo Acea e le prefetture di Perugia e Terni.

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