Referendum sulla giustizia: la posizione di Arci Terni

L’associazione si schiera per il No a difesa dei principi costituzionali

TERNI – Arci Terni ha scelto di aderire ufficialmente alla campagna per il No in vista del prossimo referendum sulla giustizia. Secondo l’associazione i quesiti proposti rappresentano un intervento pericoloso che potrebbe alterare l’equilibrio democratico e ridurre la tutela dei diritti dei cittadini. Il presidente Tommaso Sabatini ha spiegato che questo referendum non punta a migliorare il sistema ma rischia di indebolirne l’indipendenza e l’equità trattando in modo troppo semplice temi che sono invece molto complessi.

L’impegno di Arci nella promozione della legalità e della partecipazione porta l’organizzazione a considerare questo voto come un momento di grande responsabilità collettiva. L’obiettivo dichiarato non è quello di evitare il cambiamento ma di chiedere riforme diverse. Sabatini ha sottolineato che la giustizia deve diventare più efficiente e accessibile attraverso investimenti e cambiamenti strutturali seri e non con interventi che sembrano rispondere più a logiche politiche che all’interesse della collettività.

Per portare avanti queste ragioni l’Arci Terni organizzerà nelle prossime settimane diversi momenti di informazione e sensibilizzazione all’interno dei propri circoli. L’idea è quella di trasformare i territori in luoghi di confronto dove i cittadini possano approfondire i contenuti del voto e partecipare in modo consapevole. Il presidente ha concluso ribadendo che i circoli sono spazi di democrazia dove difendere una visione della giustizia fondata sull’uguaglianza e sui valori della Costituzione. L’invito finale è rivolto a tutte le realtà democratiche del territorio per sostenere insieme una giustizia che sia realmente al servizio delle persone.

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