DIEGO DIOMEDI
MONTEFALCO – Il mondo dell’enologia piange la scomparsa di Michel Rolland, una delle figure più influenti e discusse del settore vitivinicolo internazionale. Nato a Pomerol nel 1947, Rolland ha ricoperto per decenni il ruolo di consulente per centinaia di aziende sparse in ogni continente, portando la sua visione tecnica e stilistica dalla Francia fino alle terre del Sagrantino.
Il suo legame con l’Italia è stato profondo e duraturo, consolidato in particolare dalla collaborazione con la cantina Arnaldo Caprai di Montefalco. In Umbria, Rolland ha lavorato fianco a fianco con Marco Caprai per affinare l’identità del Sagrantino, contribuendo a elevare il profilo internazionale di questo vitigno attraverso una ricerca costante sulla maturazione delle uve e sulla gestione dell’affinamento in legno.
Il post social di Marco Caprai:
«Ci lascia l’uomo che, più di ogni altro, ha contribuito a cambiare il vino nel mondo. L’incontro, nei primi anni Settanta, tra Robert Parker e Michel Rolland ha dato origine a una vera rivoluzione qualitativa, spingendoci a produrre vini sempre migliori e ad esplorare territori fino ad allora impensabili. È stata una straordinaria rivoluzione democratica, con il suo epicentro a Bordeaux anzi, come avrebbe detto lui, a Pomerol che ha ridisegnato la geografia dei grandi vini del mondo, aprendo la strada a nuove espressioni di eccellenza. Personalmente, conservo il ricordo della sua cortesia, della sua educazione e del suo entusiasmo sincero per le nuove sfide, come quella del Sagrantino e di Montefalco. Addio Michel».


