TERNI – Applausi e sala gremita per lo spettacolo andato in scena a Palazzo Gazzoli in occasione del Dantedì promosso dal comitato di Terni della Società Dante Alighieri. Numerosi studenti provenienti dai licei della città, il liceo Classico Tacito, il liceo Artistico Metelli, l’Angeloni, il liceo scientifico Donatelli, l’istituto Casagrande- Cesi, l’istituto Tecnico – Tecnologico Itt Allievi – San Gallo ed una classe della scuola Oberdan, hanno riproposto alcuni versi dell'”Inferno” di Dante Alighieri.
Grande attenzione e coinvolgimento da parte del pubblico, composto in larga parte da giovani, che hanno seguito lo spettacolo con partecipazione e rispetto. Un risultato tutt’altro che scontato, come sottolinea il regista Riccardo Leonelli: «Sin dall’inizio ho chiesto ai ragazzi di avere rispetto per il lavoro dei loro compagni e la risposta è stata straordinaria. Sono stati attentissimi, presenti, partecipi. Un plauso va anche a loro». Lo spettacolo “Là dove ‘l si suona – voci ed emozioni dall’Inferno di Dante Alighieri”, portato in scena dagli allievi del laboratorio teatrale, ha rappresentato il culmine di un percorso iniziato mesi fa. Nonostante qualche inevitabile incertezza emersa durante le prove, la performance finale ha sorpreso per qualità e intensità.
«I ragazzi sono stati perfetti, impeccabili. Durante la replica hanno dato il massimo ed è stato entusiasmante per tutti”, prosegue Leonelli. Ma oltre al risultato artistico, ciò che emerge con forza è il valore formativo dell’esperienza. Il progetto, infatti, si è posto come obiettivo non la ricerca della performance perfetta, ma la crescita personale dei partecipanti.
«Non ho mai cercato l’attore più bravo – spiega Leonelli – ma la persona che ha voglia di mettersi in gioco. Il teatro diventa uno strumento per superare le proprie barriere: è, in questo senso, profondamente terapeutico. In un mondo in cui domina l’apparire, molti ragazzi con una sensibilità più profonda fanno fatica a esprimersi o a relazionarsi. Qui, invece, hanno trovato uno spazio per aprirsi, superare timidezze e limiti, e fare qualcosa di davvero eccezionale».
Un’esperienza che ha lasciato il segno non solo nei protagonisti, ma anche nel pubblico e negli organizzatori. Grande soddisfazione è stata espressa dal Comitato ternano della Società Dante Alighieri, in particolare nella figura della presidente Anna Rita Manuali, che ha dichiarato: «Sono stati bravissimi! Hanno recitato i versi dell’Inferno a memoria, senza mai sbagliare. Un momento intenso che, grazie alla regia di Leonelli, tra musica, luci e gestualità, ha ricreato l’atmosfera dell’Inferno. Applausi a scena aperta per tutti. Grande tifo per il prof. Fausto Dominici, che ha recitato il canto VI dell’Inferno».
Proprio la partecipazione del professor Fausto Dominici ha rappresentato uno dei momenti più apprezzati dello spettacolo, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente l’esperienza scenica.







