di Enrico Melasecche*
TERNI – Fabio Paparelli mi attacca ma il certificato del fallimento è dalla caduta anticipata della giunta Marini di cui era vicepresidente, ma ha anche il merito certamente di aver odiato il progetto stadio/clinica ed aver proferito in questi anni cattiverie gratuite sempre in prima linea contro i territori che pure lo avevano eletto.
Il giudizio del TAR, è bene ricordarlo, è un giudizio di tipo procedurale amministrativo e chiunque ha un minimo di esperienza sa che un caso così complesso avrebbe trovato facilmente spunti per essere bloccato.
L’ho scritto più e più volte nel corso di questi mesi. Che Paparelli non riesca a distinguere fra il fare politica perseguendo gli interessi alti della propria comunità rispetto ad avere come obiettivo quello di ricercare spasmodicamente cavilli giuridici per fare di tutto per far saltare operazioni importantissime di sviluppo lo qualifica da solo. Ho sempre detto che i sindaci ed i presidenti della Ternana passano mentre le grandi opere rimangono. Grazie a questo approccio positivo e manageriale Terni (poi l’Umbria) è piena di moltissime conquiste realizzate dal sottoscritto, non so bene cosa abbia realizzato lui negli anni in cui era al potere. Morale, vedremo delle tante chiacchiere di questa sinistra cosa verrà realizzato nei tre anni e mezzo che rimangono di questa legislatura. Ad oggi vedo solo vari kg di nastri tricolori tagliati su sfide lanciate e vinte dalla giunta di cui ho fatto parte.
*Consigliere regionale Lega


