TERNI – E’ di nuovo scontro sul nuovo ospedale di Terni. E la contrapposizione è di nuovo tra il sindaco Stefano Bandecchi e il Pd. Questa volta la diatriba è sull’utilizzo dell’accordo di programma, procedura pervista dal Testo unico degli enti locali, un patto tra istituzioni per la realizzazione di un’opera pubblica, in questo caso il nuovo Santa Maria.
Bandecchi ha proposto al consiglio comunale di votare la procedura per poi sottoporla all’attenzione della Regione dell’Umbria. E con Bandecchi non si è ritrovata solo la maggioranza di Alternativa popolare, ma anche l’opposizione di Fratelli d’Italia e la semi-opposizione di Francesco Maria Ferranti e di Valdimiro Orsini. Dall’altra parte della barricata il gruppo consiliare del Pd e Claudio Fiorelli (M5S), che hanno votato No perché non hanno condiviso non tanto l’atto, ma le parole del sindaco. La votazione sull’accordo di programma è stata preceduta da parole che sono state giudicate dai dem «divisive e provocatorie». Bandecchi, in aula, ha sottolineato che l’unico a volere veramente il nuovo ospedale di Terni è il Comune di Terni. Si è intestato la battaglia per realizzare la struttura sanitaria del futuro. Parole che non sono piaciute a Pd e M5S, che le hanno lette come una sfida nei confronti della Regione, che a Perugia è appunto guidata dalla sinistra. Per parte delle opposizioni, il muro contro muro di Bandecchi non produce effetti, ma solo perdite di tempo. Non la pensa così il sindaco, che il giorno dopo dà degli ipocriti ai piddini e ai grillini ternani. Li bolla come burattini nelle mani dei partiti perigini. In sostanza, sempre per Bandecchi, Pd e M5S non avrebbero voluto disturbare Stefania Proietti.

