PERUGIA – “Nessuno deve rimanere da solo”. Questo messaggio arriva dal segretario generale Cisl Università Umbria Letizia Pietrolata e dal convegno organizzato dalla categoria da lei rappresentata “Dal precariato alla stabilità …e ritorno?” che si è tenuto ieri (venerdì 27 marzo) all’Università degli Studi di Perugia, al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali. A portare i saluti ad un evento che oltre ad essere funzionale alla memoria storica è stato funzionale a puntare l’attenzione sui cambiamenti antropologici in essere e sulle priorità del sindacato in tema di precariato nel mercato del lavoro, è stato il rettore Massimiliano Marianelli. L’iniziativa, moderata da Vincenzo Silvestrelli del consiglio generale Fnp Cisl Umbria, ha permesso a Luigi Fabiani, passato segretario generale della Cisl Università Umbria e poi anche nella categoria della Fnp Cisl Umbria, di ripercorre i principali momenti che hanno permesso di stabilizzare, attraverso partecipazione e concertazione, il personale precario negli anni ’90. Lavoratori che nella narrazione sono stati ricordati come “i precari agricoli”. Un momento storico che è durato oltre una decade e che ha visto in prima linea anche Angelo Manzotti, allora segretario in Fai (nella categoria degli agro alimentaristi) ed oggi segretario generale Cisl Umbria.
Quella dell’instabilità occupazionale per la Cisl “è una storia che non solo si ripete, ma che con il tempo è diventata sempre più preoccupante e diffusa in vari settori. Oggi il precariato non è stato risolto, anzi caratterizza il mercato del lavoro. Il dato sta aumentando – afferma Manzotti- per la crisi del mercato manifatturiero che stiamo attraversando. Il turismo e l’agricoltura trainato l’economia umbra e spesso in questi settori l’occupazione è precaria, flessibile, stagionale. Il contesto regionale sta invecchiando e i millennials che faranno il loro ingresso nel mercato lavoro hanno esigenze diverse dai lavoratori di oggi. I giovani sono stanchi dei tirocini a vita. Noi a loro dobbiamo dare risposte”.
E se proprio sui giovani ha insistito l’intervento del prof. Roberto Segatori, sulle particolarità dei settori e sulle possibili proposte e risposte della Cisl Umbria e delle sue categorie sono intervenuti prima il coordinatore dell’Area Sindacale Territoriale Cisl Perugia Valerio Natili, e poi la segretaria regionale Fai Cisl Umbria Serena Bergamaschi e il segretario generale Felsa Cisl Umbria Luca Minestrini. Interventi, i loro, che hanno insistito “su elementi che fanno parte del Dna della Cisl: in primis partecipazione e contrattazione. Strumenti necessari affinché “Nessuno resti da solo”.


