TERNI – Pugnalato da Stefano Bandecchi, cacciato dalla giunta come un appestato, Riccardo Corridore sui social ancora va. La notizia dell’abbandono della chat di Alternativa popolare, pubblicata da Umbria7, in poche ore fa 25mila visualizzazioni, incassando una marea di mi piace. Tra i commenti qualche critica, ma abbondano gli elogi («Grande persona e soprattutto grande uomo, è un vero peccato che non sia più vice sindaco», «Ottima persona, grande professionista, ci ha aiutato a dirimere molte problematiche»).
C’è un popolo che vede in Riccardo Corridore il grande organizzatore dei successi di Stefano Bandecchi e il motore dell’azione amministrativa. Corridore, per quasi tre anni, è stato il martello di Palazzo Spada. Sempre pronto a battere sull’incudine del fare. Peccato le distrazioni delle campagne elettorali sparse per l’Italia. Le regionali e le comunali in Liguria, per non parlare dei mesi spesi in Campania per racimolare un misero 0,5 per cento. E forse la parabola discendente dell’ex Viceré è iniziata proprio a Napoli.


