Sanità, salta ancora l’incontro per la convenzione Regione-privati. Liste d’attesa di male in peggio

I convenzionati hanno finora permesso alla presidente-assessore di non finire sotto una montagna di ritardi. Ma il 31 marzo scade il termine per il rinnovo ed è buio pesto

Marco Brunacci

PERUGIA – Le liste d’attesa? Stanno andando male, ma presto andranno peggio.
Cosa c’è di nuovo? Il problema è che non ci sono neanche più le conversioni sulla via di Damasco di una volta: la presidente Proietti sembrava aver ben capito che era la sanità privata convenzionata a dare la mano decisiva per non far finire la Giunta sotto la montagna di richieste di esami avanzate dai cittadini umbri, preoccupati per la loro salute.
Invece è tornato il tira e molla, il si fa ma non si dice, che, secondo le informazioni raccolte da Umbria7, non consentirebbero di chiudere il rinnovo della convenzione Regione-privati entro la scadenza del 31 marzo prossimo.
Se non si rinnovano le convenzioni si è destinati a navigare a vista. Con rischio scogli di ogni genere.
La qual cosa può solo piacere agli aedi della sanità solo pubblica, ma non certo ai cittadini pazienti umbri.
La mancanza del rinnovo della convenzione con i privati entro la scadenza comporterebbe, oltre all’assenza di un piano di smaltimento razionale delle liste d’attesa, anche l’esclusione di nuovi convenzionamenti, i quali potrebbero essere utili per abbattere i ritardi che tanto penalizzano i cittadini.
La ulteriore cosa curiosa è che non si hanno informazioni di sorta su dossier tanto delicati e determinanti per la gente.
Tutto resta in assessorato (la presidente Proietti è anche assessore alla sanità). Alla faccia della trasparenza.
Il futuro da nuvoloso diventa coperto. Di un grigio che non promette niente di buono.

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