Screenshot

A Terni è rimasto solo un vescovo: San Valentino

Il 18 aprile monsignor Soddu fa il suo ingresso a Sassari. La città dell’acciaio rimane senza pastore

TERNI – La città dell’acciaio non si merita neanche il vescovo.  O meglio, c’è sempre San Valentino, il patrono.  Ma monsignor Francesco Antonio Soddu, il 18 aprile farà il suo ingresso trionfale a Sassari. L’Arcidiocesi sarda ha già diffuso il calendario di benvenuto, con un sabato pomeriggio che inizia alle 15,30 e termina alle 18 con la concelebrazione eucaristica e la presa di possesso della Diocesi. Una grande cerimonia che vedrà in prima fila anche il sindaco di Sassari. E a Terni? Da quanto trapela, il nuovo vescovo arriverà tra un po’. C’è chi dice addirittura a fine estate.  E non si sa bene chi sia. Per mesi, dunque, la Curia – una volta guidata da San Valentino – sarà nelle mani del vicario don Salvatore Ferdinandi. Un prelato rispettabilissimo, ma non certo un vescovo. Anche questo è il termometro di una città in crisi. Che non ha una società di calcio attiva, che ha una Regione assente e matrigna, che ha un sindaco che urla dalla mattina alla sera, che ha perso tutti i maggiori centri decisionali.  

Terni, per vedere un vescovo – il pastore spirituale della comunità – dovrà andare a Spoleto, ad Assisi o a Perugia. Alla città dell’acciaio non resta che pregare San Valentino.

Ospedale di Perugia

Umbria in rosa, settimana di screening gratuiti per la salute della donna

Il cuore di Terni sempre più ostaggio del degrado