Accordo di programma per il nuovo Santa Maria/La Proietti non va da Bandecchi

La presidente della Regione Umbria, a sua volta, fa una convocazione per il 5 maggio

AU. PROV.

TERNI – Un accordo di programma, per confermare, anche dal punto di vista amministrativo, che la realizzazione del nuovo Santa Maria di Terni è una priorità e che costituisce un obiettivo strategico da condurre in porto. Un patto per coordinare interventi e azioni, fermo restando il ruolo primario della Regione in materia sanitaria. Che però diserta la riunione. Ne convoca un’altra per il 5 maggio. Tutto nasce da un’atto d’indirizzo approvato dal consiglio comunale lo scorso 6 marzo. Il documento prevede la promozione di un accordo con la Regione Umbria, l’Azienda Ospedaliera e con tutti i soggetti a vario titolo interessati, per la realizzazione della  nuova struttura sanitaria.  

«La realizzazione del nuovo ospedale di Terni – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi –  costituisce un elemento sostanziale e qualificante dell’azione politico-amministrativa sia della giunta regionale, come più volte dichiarato pubblicamente, sia dell’amministrazione comunale di Terni. La presidente Stefania Proietti ha in più occasioni confermato il ruolo strategico del Santa Maria di Terni nell’ambito della rete ospedaliera regionale. Il progressivo e costante impoverimento strutturale dell’attuale nosocomio, con conseguente riduzione della capacità complessiva dell’offerta sanitaria, rende non più rinviabile l’avvio di idonee procedure finalizzate alla realizzazione di un nuovo ospedale nel territorio comunale di Terni.
Allo stato attuale non risultano adottati dalla Regione Umbria atti, deliberazioni o impegni formalizzati e definitivi. Ecco perché il sindaco Stefano Bandecchi e la sua giunta vogliono promuovere la determinazione di atti politico-amministrativi volti a individuare, nel più breve tempo possibile, il percorso amministrativo necessario per l’avvio del processo di realizzazione del nuovo ospedale.
Lo strumento dell’accordo di programma, disciplinato dall’art. 34 del Tuel costituisce una modalità idonea al coordinamento tra le amministrazioni interessate. Siamo sicuri che, nell’esclusivo interesse di Terni e di tutto il territorio regionale, su questo impegno troveremo la massima convergenza».

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