PERUGIA – Per la prima volta in Italia, un’agenzia per il diritto allo studio universitario avvia un’intesa organica con la cooperazione sociale per dare concreta attuazione alle norme su qualità del lavoro, servizi alla persona e inclusione lavorativa: è il caso di Adisu Umbria. È stato infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con AGCI Imprese Sociali Umbria, Federsolidarietà Confcooperative Umbria e Legacoopsociali Umbria per l’attuazione della Legge Regionale 2/2024 “Qualità del lavoro e dei servizi alla persona”, rafforzando il proprio impegno sui temi dell’inclusione lavorativa e della qualità dei servizi pubblici.
L’accordo si inserisce nel quadro delle politiche regionali e nazionali in materia di inclusione sociale e lavorativa, con particolare riferimento alle opportunità di inserimento delle persone con disabilità e in condizioni di svantaggio, un passo importante che rappresenta la prima esperienza in Italia di collaborazione strutturata tra agenzie per il diritto allo studio e cooperazione sociale.
Adisu, nell’ambito della propria missione istituzionale di garantire il diritto allo studio universitario e promuovere un sistema integrato di servizi per gli studenti, conferma con questo protocollo l’impegno a coniugare efficienza amministrativa, qualità dei servizi e responsabilità sociale.
Le centrali cooperative firmatarie rappresentano il sistema delle cooperative sociali umbre e sono impegnate nell’applicazione della L.R. 2/2024, che promuove la qualità del lavoro nei servizi alla persona e l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, anche attraverso gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici.
Il protocollo richiama, in particolare, l’art. 61 del D. Lgs. 36/2023, che consente alle stazioni appaltanti di riservare quote di affidamenti a operatori economici con finalità di inclusione lavorativa, e l’art. 5 della L.R. 2/2024, che prevede la riserva di almeno il 20% del valore delle procedure di gara a tali soggetti.
Il protocollo prevede tre linee di azione principali: la collaborazione per l’attuazione della normativa regionale, la realizzazione di iniziative congiunte di comunicazione e sensibilizzazione sul valore dell’inclusione lavorativa e la costituzione di un tavolo di lavoro permanente per il monitoraggio degli effetti e dell’efficacia delle azioni intraprese.
“Questo protocollo rappresenta un passo concreto nella direzione di un sistema di servizi pubblici sempre più attento alla qualità del lavoro e all’inclusione sociale – ha dichiarato l’Amministratore Unico di ADiSU Umbria, Giacomo Leonelli – Il diritto allo studio, infatti, non si esaurisce nell’erogazione di servizi, ma si costruisce anche attraverso la capacità delle istituzioni di generare valore sociale e opportunità per tutti. La collaborazione con il sistema della cooperazione sociale consente di coniugare qualità dei servizi, efficienza amministrativa e inclusione, contribuendo a generare un impatto positivo per gli studenti e per l’intero territorio regionale”.
“Nel 2024 – afferma la presidente di Federsolidiarietà Umbria, Roberta Veltrini – in Umbria le persone con disabilità iscritte ai Centri per l’Impiego hanno superato le 13.000 unità, con una presenza significativa anche nella fascia giovanile, a conferma della rilevanza del tema dell’inclusione lavorativa nel contesto regionale. La collaborazione con l’ADiSU offre alle persone con disabilità un’opportunità aggiuntiva di inclusione lavorativa e valorizza il lavoro della cooperazione sociale”.
“Il protocollo con l’Adisu – aggiunge il presidente di Legacoopsociali Umbria, Andrea Bernardoni – rappresenta una buona pratica in cui applicando le norme nazionali e regionali esistenti, senza costi aggiuntivi per le casse pubbliche, si crea un mercato per le imprese impegnate nell’inclusione lavorativa delle persone fragili. Su questo tema l’Umbria è divenuta un modello studiato a livello nazionale, auspichiamo che la scelta fatta dall’ADiSU sia replicata dagli altre amministrazioni pubbliche a livello sia locale che nazionale”.


