La giunta Bandecchi ha in serbo un piano di esternalizzazione. Il problema della carenza dei posti a disposizione delle famiglia
TERNI – A Terni mancano ii posti negli asili nido. E’ uno degli indici più critici nei servizi della città. Ogni anno, a fronte di 200 richieste, 100 bambini rimangono esclusi. E’ un problema serio, in una città che lamenta denatalità e un calo demografico costante. Decine di famiglie rimangono deluse dal servizio comunale e sono costrette a rivolgersi alle strutture private o alle intramontabili baby sitter. La stagione del Pnrr è stata l’occasione per investire sugli edifici. Il Comune sta investendo oltre 4 milioni di euro per la riqualificazione e le creazione di nuovi asili. Ma resta aperto il nodo delle risorse umane. Delle maestre e delle assistenti. Ed ecco che Palazzo Spada si gioca il jolly: l’esternalizzazione. L’affidamento alle cooperative per gestire gli asili nido. In pole position “La cooperativa” delle cooperative. La numero uno in città. Che con la giunta Bandecchi sembra aver trovato una nuova stagione di appalti e affidamenti. Il progetto di affidarsi ai privati preoccupa le organizzazioni sindacali e tutti coloro che aspirano ad un posto di lavoro stabile e duraturo.
La giunta Bandecchi, sul fai da te, ha un andamento ondivago. Nelle manutenzioni stradali è per la ricetta fatta in casa, con l’istituzione delle squadre di operai comunali. Per il sociale, invece, appalti a gogò. Una prassi che ora sembra contaminare anche le scuole comunali.


