Bandecchi respinge il rimpasto di giunta: «Non tocco niente fino alla fine»

Il sindaco fa muro ai rivoltosi di Alternativa popolare

TERNI – Stefano Bandecchi non cambierà neanche mezzo assessore. Il sindaco di Terni respinge l’assalto dei rivoltosi di Alternativa popolare. Un gruppo di consiglieri comunali che anche giovedì 23 aprile ha tentato di cambiare gli equilibri di Palazzo Spada. Nel mirino sarebbero le teste di Tiziana Laudadio (attuale assessore alla cultura, agli eventi, alla scuola e al turismo) e di Gabriele Ghione (commercio e sviluppo economico) che pure sono freschissime di nomina.

Chi c’è nel gruppo dei rivoltosi? Andrea Sterlini e Marina Severoni, che proprio giovedì 23 aprile hanno aperto la conferenza stampa di presentazione del nuovo Piano Scuole ringraziando l’ex vice sindaco Riccardo Corridore, l’ex assessore alle manutenzioni Marco Iapadre e niente popò di meno che l’ex assessore  ai lavori pubblici Giovanni Maggi. A loro tre è andato il plauso dei due consiglieri di Ap «per l’eccellente lavoro svolto», che per gran parte dei presenti è risuonato come una nota stonata.

Nel gruppo dei rivoltosi, anche Andrea Colastanti, consigliere molto legato all’ex vice sindaco Corridore. Ad ogni modo, la cura di Bandecchi all’assalto è stata risolutiva: «Se vado via io e sparite tutti». Il sindaco li ha placati tutti e tre minacciando di fare lui stesso le valige lasciando tutti in braghe di tela. E’ chiaro che senza Stefano Bandecchi, Alternativa popolare è davvero poca roba.  

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