di Marco Brunacci
TERNI – Block notes sanitario.
- Una Cgil ternana da non perdere (con il leader maximo Cipolla) annuncia di essere disposta a fare le barricate pur di scongiurare l’ipotesi della Asl
unica con sede a Foligno, come previsto dalla bozza di nuovo Piano sanitario regionale (Pssr). E Umbria7 annota un’altra adesione – perfino insperata – alla sua campagna. - Cipolla annuncia anche di essere favorevole all’ospedale nuovo di Terni a Colle Obito. Secondo i flussi elettorali, magistralmente narrati dal professore ed ex presidente Bruno Bracalente, l’elettorato di sinistra, Cgil in prima fila, era stata decisiva nell’elezione di Bandecchi sindaco, adesso dimostra di essere allineata sulla posizione di Bandecchi.
- La Cgil però insiste sull’ospedale di Narni e qui mostra un ottimismo pari solo a quello dell’assessore De Rebotti.
- De Rebotti è però ex sindaco di Narni e Narni l’ha comprensibilmente nel cuore. Annuncia quindi che, nell’ordine, vuol fare l’ospedale nuovo di Terni, ma non a Colle Obito, vuol fare interventi importanti anche sull’attuale sede ospedaliera di Colle Obito, infine vuol realizzare l’ospedale nuovo di Narni-Amelia. Non è che avrà anche in mente una rapina alla Banca d’Italia per finanziare tutto questo? Ps. Trattasi ovviamente di un’affermazione paradossale: solo iniziative legali, ma certo trovare tutti questi soldi sarà mica facile.
- Come si pone l’assessore De Rebotti sull’ipotesi della Asl unica a Foligno? Contro. Bene seconda adesione inattesa alla campagna di Umbria7. Con
una domanda: ma chi è a favore in giunta regionale? - Mentre sulla sanità ternana tutti giocano a promettere una cosa in più e a non fare niente, a Roma stanno discutendo a livello Ministero della Salute-Palazzo Chigi, sulla deroga concessa all’Azienda ospedaliera di Terni. Per riassumere: l’Umbria, essendo una regione con meno di un milione di abitanti, per legge, può avere solo un’Azienda
universitaria ospedaliera, si immagina a Perugia. La possibilità di averne due fu ammessa nel 2016 e confermata dal ministro Speranza in tempi di Covid. Oggi torna tutto in discussione perchè altre città italiane hanno avanzato la candidatura per avere Aziende universitarie ospedaliere anche senza il richiesto requisito degli abitanti.
La questione è molto seria. Terni rischia? Voi che ne dite.


