I carabinieri dell’Umbria hanno festeggiato a Norcia i 212 anni dalla fondazione dell’Arma

La cerimonia

NORCIA (Perugia) – La città di San Benedetto ha ospitato oggi (venerdì 5 giugno) la celebrazione del 212° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e delle principali autorità civili, militari e religiose regionali.
La ricorrenza si è sviluppata su due momenti, iniziando, nella mattinata, all’interno della caserma “Garibaldi”, sede del Comando Legione Carabinieri “Umbria”, dove il Comandante, Generale di Brigata Luca Corbellotti, e il Prefetto di Perugia, dott. Francesco Zito, hanno deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, nel corso di una breve ma significativa cerimonia a cui hanno partecipato il Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Umbria”, il Comandante Provinciale di Perugia e una rappresentanza dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri), Anfor (Associazione Nazionale Forestali), delle APCSM (Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari) e del personale in servizio.
A seguire, il culmine della giornata si è avuto, a partire dalle 10.30, a Norcia, piazza San Benedetto, cuore monumentale del centro storico della cittadina.
La scelta di organizzare la solenne ricorrenza in Valnerina, è correlata al ricorrere del decimo anniversario del sisma del 2016 e dei seguenti tragici eventi che hanno generato una profonda ferita in tutti gli italiani. La stessa assume quindi un forte valore simbolico e di solidarietà che l’Arma ha ritenuto di testimoniare e riservare ad una realtà simbolo della Provincia, come altri comuni contermini, che hanno vissuto e sono stati segnati dalla drammatica esperienza.
Nell’occasione, già a partire dalle 09.30, nel medesimo sito, sono stati allestiti stand espositivi/informativi e una mostra statica di mezzi dell’Arma, con il coinvolgimento delle autorità locali, dei cittadini e degli alunni del locale Istituto Omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia”, che hanno trascorso la giornata in compagnia dei Carabinieri.
I militari presenti, delle linee territoriale/di specialità, hanno illustrato ai graditi ospiti gli aspetti salienti delle attività istituzionali condotte, con il supporto di dimostrazioni pratiche e l’utilizzo degli strumenti tecnologici in dotazione dei vari reparti.
Il prestigioso contesto di piazza San Benedetto – con la sua omonima Basilica, di recente riaperta al culto – ha costituito il suggestivo sfondo in cui si è svolta la cerimonia militare, iniziata con la resa degli onori all’Autorità di Governo, On. Emanuele Prisco, accompagnato dal Generale Corbellotti, che ha passato in rassegna il reparto di formazione, costituito da quattro plotoni composti da militari in grande uniforme speciale, Comandanti di Stazione, personale in rappresentanza dei Reparti di specialità del NAS, TPC, NIL, NOE[ Nuclei Carabinieri Antisofisticazione e Sanità, Tutela Patrimonio Culturale, Ispettorato del Lavoro e Operativo Ecologico. ] e Carabinieri Forestali.
Inoltre, alla presenza dei vertici istituzionali regionali, provinciali e locali, dei tanti Sindaci dei Comuni dell’Umbria giunti in gran numero con i loro gonfaloni, insieme alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, dell’Anc e Anfor e con l’accompagnamento delle note del “Complesso Bandistico Città di Norcia”, la ricorrenza è proseguita con l’Alzabandiera che ha visto il tricolore spiegato sul loggiato del palazzo Comunale.
Di seguito, la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Il Generale di Brigata Luca Corbellotti, nel suo personale intervento, ha ricordato i tragici eventi del 2016 ove, accanto al dolore di molti, emerse ciò che il sisma non poteva distruggere: la solidarietà e, in quella, il ruolo fondamentale dei Carabinieri che furono tra i primi a raggiungere le zone isolate, offrendo sostegno e soccorso. Una presenza che parlava allora e ancora oggi, di servizio, dedizione e umanità. Un servizio che onora una gloriosa tradizione che perdura da ben 212 anni e che si sostanzia nel servire il Paese con onore, fedeltà e spirito di abnegazione. Il Comandante ha inoltre evidenziato come affidabilità, coerenza e credibilità siano elementi fondanti del rapporto tra Arma e cittadino, che si rinnova ogni giorno anche nei luoghi più remoti, attraverso le Stazioni Carabinieri, che si confermano centri privilegiati di “ascolto e rassicurazione sociale”, anche per bisogni quotidiani non direttamente riconducibili a fenomeni criminali.
Le iniziative promosse proprio dalle Stazioni a favore degli anziani, per prevenire l’odioso fenomeno delle truffe (oltre 200 eventi che hanno coinvolto 5,200 anziani) o, ancora, quelle attuate in collaborazione con gli istituti scolatici per promuovere la legalità e il rispetto (292 incontri con quasi 16.000 studenti) sono l’ulteriore e tangibile segno della presenza dell’Arma “tra la gente e per la gente”.
È stato infine ricordato dal generale come accanto alla prossimità e alla prevenzione l’Arma opera quotidianamente per la repressione dei reati attraverso attività investigative svolte con il coordinamento della Procura Distrettuale di Perugia e di quelle di Spoleto e Terni e per i Minorenni, condotte anche dai Reparti Specializzati presenti in Umbria che, unitamente all’Arma Forestale, presidiano settori chiave della società ivi compresa la tutela ambientale in un tempo in cui la difesa dell’ecosistema è divenuta una delle sfide più complesse.
Un’Arma poliedrica, che vive il territorio, specializzata e al passo coi tempi, aperta alla collaborazione con gli altri Enti, che consolida quotidianamente il rapporto di fiducia con i cittadini, “veri protagonisti del sistema di sicurezza partecipata”.
Infine, quale segno tangibile della diuturna azione istituzionale condotta da donne e uomini della Benemerita, nella fase finale dell’evento sono state consegnate le ricompense ai Carabinieri particolarmente distintisi per meriti nelle molteplici attività d’istituto, operazioni di soccorso pubblico e indagini di polizia giudiziaria portate a compimento.
Notevole la cornice di pubblico, ospiti e curiosi, che ha accolto i militari dell’Arma all’atto dell’afflusso nella centralissima piazza San Benedetto e partecipato attivamente nel susseguirsi dei momenti celebrativi.

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