Brutte sorprese nell’uovo di Pasqua/ La Giunta regionale vuol aumentare da 1,50 a 1,80 euro il biglietto dei bus nonostante il diluvio di tasse già messe

Attrito con la sindaca Ferdinandi, che chiede invece più soldi dalla Regione per il Minimetrò senza avere risposta. La assurda scelta di rinviare la gara sul trasporto pubblico che poteva far risparmiare

Marco Brunacci

PERUGIA – Pasqua archiviata, Lunedì di Pasqua da godere ancora ma ecco un brevissimo promemoria per prepararsi al meglio al difficile martedì di ripartenza nella Repubblica delle tasse, l’Umbria.
Anticipiamo: nell’uovo di Pasqua c’è ancora una sorpresa, non bella.
Le ultime notizie arrivano dal fronte trasporti.
Nel piano pluriennale della Giunta regionale, nonostante il diluvio di tasse, il nuovo biglietto unico regionale dei trasporti deve aumentare del 20%.
Questo significa, per essere concreti e per dare indicazioni operative ai nostri lettori, che a Perugia e Terni ci sarà un super aumento di 30 centesimi a biglietto: da 1 50 euro a 1,80. E senza salvare la fascia degli studenti, quella che da i ricavi maggiori.
Va segnalato che su questo argomento sembra esserci il primo attrito (per chiamarlo vero e proprio scontro attendiamo il sequel) ufficiale tra la titolare della Regione, presidente Proietti, e quella del comune di Perugia, sindaca Ferdinandi.
Il fronte è caldissimo.
Perugia chiede fondi ulteriori per il Minimetrò, che continua a perdere soldi ogni anno, ad una Regione che risponde picche.
Mentre da Terni si attendono voci, che, si immagina, saranno molto critiche.
La discussione sugli aumenti dei biglietti va inquadrata in una scelta politica che non è apparsa ai cittadini (chiamati come sempre a pagare) subito evidente nella sua pericolosità, ma che Umbria7 ha stigmatizzato fin da subito.
Rispieghiamo: i cittadini sono chiamati a pagare di più nonostante 184 milioni di nuove tasse sugli umbri (ma in realtà sono 250 milioni, come presto spiegheremo nel dettaglio), di cui 12 milioni l’anno per mantenere il sistema autobus.
Eppure non basta. Perché?
Perché il sistema è mantenuto in questa maniera (dopo il tentativo dell’ex assessore Melasecche di dargli un taglio) su pressione degli autoferrotranvieri della CGIL e ancora senza la gara che apre ad altri eventuali player oltre a Busitalia e che sarebbe decisiva per da risparmiare i cittadini
Una gara chiesta, nero su bianco, anche dalla Corte dei Conti.
Ecco perché si parla di aumenti, non potendo fare risparmi per ragioni evidentemente di scelta politica.
Sia detto come inciso finale: il Comune di Perugia scopre nel rendiconto del 2025 altri 16 milioni di euro di tesoretto, ma le strade sono e restano un colabrodo. L’inarrestabile Cantiere comunale, che si allarga sempre più, è in vacanza?

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