TERNI – «Leggo con stupore la dichiarazione via social del sig. Nevi Raffaele che mi coinvolge su vicende e dichiarazioni che non solo non mi interessano ma che nel modo più assoluto ho effettuato, come riscontrabile dagli articoli usciti in merito alla vicenda. Mi vedo costretto a provvedere per le vie legali poiché coinvolto da Nevi in una vicenda che non mi riguarda».
Sul caso delle dichiarazioni del presidente della Provincia e sindaco di Terni Stefano Bandecchi sui soldi per pagare una componente dello staff di Raffaele Nevi interviene anche Francesco Maria Ferranti tirato in ballo proprio dal deputato di Forza Italia e nominato da Umbria7 solo per l’annuncio del ricorso al civile rispetto alla sospensione da 15 mesi dal partito forzista.
«Attribuendomi dichiarazioni diffamatorie non vere – prosegue Ferranti -, il sig Nevi mi attribuisce condotte diffamatorie pur sapendo che io non ho mai effettuato, come riscontrabile sulla stampa, alcuna dichiarazione in merito e pertanto mi sta calunniando».
Un caso che arriverà anche in Parlamento, con un’interrogazione della deputata Avs Elisabetta Piccolotti e su cui è pronta a intervenire anche l’onorevole Emma Pavanelli (M5s).


