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Furti sui treni: arrestato dalla Polizia di Stato un presunto autore di plurimi colpi ai danni dei viaggiatori

Fermato un cittadino straniero irregolare lungo la tratta Roma–Terni

TERNI – La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino straniero, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di una serie di furti aggravati commessi a bordo di convogli ferroviari lungo la tratta Roma–Terni nel corso di questa giornata del 2026. L’attività è scaturita da una segnalazione giunta alla Polizia Ferroviaria, relativa al furto di un bagaglio avvenuto pochi minuti prima su un treno regionale. Le vittime avevano descritto un soggetto che, dopo essersi appropriato della refurtiva, si era rapidamente allontanato scendendo alla stazione di Narni-Amelia. Gli operatori, immediatamente attivati, hanno avviato mirati controlli nello scalo ferroviario di Terni, individuando un tunisino di 31 anni corrispondente alle descrizioni fornite. Durante il controllo, il soggetto, privo di documenti e visibilmente agitato, è stato trovato in possesso di un voluminoso bagaglio contenente diversi oggetti, tra cui apparecchiature elettroniche, successivamente riconosciute come provento di furto.

Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire come, nel corso della stessa mattinata, il soggetto si fosse reso responsabile di più episodi analoghi ai danni di ignari viaggiatori, sottraendo effetti personali lasciati momentaneamente incustoditi. Parte della refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari, mentre il restante materiale è stato sequestrato. Considerata la gravità dei fatti e i precedenti specifici a carico dell’uomo, già destinatario di un provvedimento di espulsione, gli operatori hanno proceduto al suo arresto in flagranza di reato. Su disposizione della Procura della Repubblica, l’arrestato è stato posto a disposizione per la successiva udienza di convalida. Al termine della quale, è stata applicata per lui la misura cautelare del carcere. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, per l’indagato vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

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