Via dei Castelli e largo delle More ancora chiuse per lavori che non partono. E tornano le auto

«Qualcuno ha tolto le transenne e ha staccato l’ordinanza di divieto di transito». Lunghissimo intervento della polizia locale per riportare ordine e sicurezza. LE FOTO

TERNI – Largo delle More torna parcheggio abusivo a cielo aperto. Chiusa al traffico lo scorso 3 aprile per motivi di sicurezza, dopo che una donna di 96 anni è caduta a causa dello stato di degrado irreversibile in cui versa la pavimentazione di pregio, non solo è ancora in attesa dei lavori di manutenzione straordinaria, ma è di nuovo ostaggio delle soste selvagge. C’erano aspettative per quei lavori, non foss’altro perché rappresentano l’unica soluzione al problema. «In venti giorni ripristineremo le condizioni di sicurezza dell’area – assicurò il dirigente del Governo del territorio, Federico Nannurelli il venerdì di Pasqua – e inizieremo subito dopo le festività». Invece subito solo le festività – l’8 aprile, per l’esattezza – è partita solo richiesta di nulla osta alla Soprintendenza. Niente ruspe. Per quindici giorni i residenti e i commercianti di zona sono restati chiusi dentro inutilmente. Poi, qualcuno ha pensato bene di spostare le transenne che delimitano l’area di pericolo, che pure erano fissate a terra, e sono tornate le auto. Sabato pomeriggio ce ne erano 10 in largo delle More, 8 lungo vico Canale e 3 in via dei Castelli. C’è voluta la pazienza di due agenti della polizia locale per ripristinare la situazione: hanno prima individuato i proprietari delle auto, li hanno invitati a togliere le vetture dall’ area interdetta al traffico e poi hanno riposizionato le transenne.
Il vero problema di quella parte pedonale del centro, dove tutti vanno a parcheggiare, è la mancanza di controlli. Un problema segnalato anche nell’ordinanza di Nannurelli, che parla di «transito indiscriminato delle auto e di sosta irregolare». Infatti non ci sono varchi. Da via De Filis fino a largo delle More, è isola pedonale ma ci passano tutti «indisturbati, perché non ci sono telecamere». I commercianti sono stremati. Sabato pomeriggio approfittando dell’intervento dei vigili hanno segnalato fioriere spaccate dalle auto, mucchi di indumenti abbandonati a terra, il degrado assoluto.
Ora, sono possibili due cose: che la Soprintendenza rilasci il nulla osta oggi e Palazzo Spada inizi a «riposizionare gli elementi lapidei distaccati o disallineati, mediante ricollocazione in sede e ripristino del materiale di allettamento» e la dove necessario sostituisca le lastre irrimediabilmente compromesse con altre della stessa tipologia e forma; che l’ente di controllo del Ministero detti interventi diversi.

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