«Il 25 Aprile sia festa di libertà, non terreno di scontro ideologico e di esclusioni»

La nota della segreteria di Perugia Civica

PERUGIA – «È con profondo rammarico che Perugia Civica osserva come la ricorrenza del 25 Aprile, che dovrebbe rappresentare il momento più alto di unità della nostra comunità attorno ai valori della democrazia, si sia trasformata ancora una volta in un’occasione di divisione e di inaccettabile intolleranza. Quanto accaduto oggi durante un sedicente corteo Antifascista, con l’allontanamento di Arianna Ciccone — ‘colpevole’ di esporre la bandiera dell’Ucraina — costituisce una ferita al senso stesso della Festa della Liberazione». Così in una nota la Segreteria Comunale di Perugia Civica.
​«Sconcerta constatare – prosegue – che, in una giornata dedicata alla fine dell’oppressione nazionale-fascista, si sia arrivati a censurare la solidarietà verso un popolo che oggi subisce una brutale aggressione. Quando una manifestazione nata per unire inizia a porre veti e a emarginare chi manifesta pacificamente per la libertà di un altro popolo, significa che l’ideologia ha preso il posto del buonsenso e del rispetto dei valori universali. Questa festa non può e non deve essere proprietà esclusiva di una sola parte politica, ma deve appartenere a ogni cittadino che crede nella libertà.
​Vedere trasformato un momento che dovrebbe essere di gioia e di memoria condivisa in un episodio di tensione e di esclusione è un segnale allarmante per la nostra città. La bandiera ucraina nel corteo non era un elemento di disturbo, ma la coerente testimonianza di chi rifiuta ogni forma di dittatura e aggressione. Perugia Civica esprime piena e convinta solidarietà ad Arianna Ciccone, vittima di un settarismo che non fa onore alla storia democratica e plurale della nostra Perugia. Auspichiamo che le istituzioni e le associazioni coinvolte riflettano su questo episodio, affinché il 25 Aprile torni a essere una ricorrenza capace di includere e non di allontanare, celebrando la libertà in ogni sua forma, senza pregiudizi».

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