Perugia, ecco le buche che sono la testimonianza dell’incuria più totale

Via dei Loggi, via Assisana, la “forre” in mezzo alla strada e i gravi rischi per tutti

PERUGIA – Cambiano i governi e le coalizioni ma resta l’incubo buche a Perugia.

  1. Cominciamo partendo dalle prime due foto: ecco una delle buche killer di Via dei Loggi, come visibile nel pieno del sedime stradale e quindi non evitabile se non a rischio incidenti. Se la prendi come minimo spacchi una gomma, nella peggiore delle ipotesi anche cerchio e braccio sospensione.
  2. Procediamo (4 foto centrali) con le famigerate buche di via Assisana a Piscille ovvero la strada principale che congiunge il centro di Perugia alla sua uscita del raccordo a 4 corsie (Piscille appunto). Buche profondissime ovunque, sempre in mezzo al sedime quindi o rischi l incidente per schivare o spacchi la macchina.
  3. Chiudiamo con la perla di strada del Brozzo, ormai una delle varianti di collegamento tra la zona di ponte San Giovanni e l acropoli con il nodino bloccato. Buche di 25 cm di altezza in mezzo alla strada ovunque. È solo un quadrante della città, ce ne sono altri ma popoloso della città
  4. Infine una considerazione: qui non si pretende più di rifare intere strade, e nemmeno centinaia di metri (nonostante i 28 milioni lasciati da Romizi e gli ulteriori 16 milioni trovati pochi mesi fa sempre nel vecchio bilancio dalla Sartore, che complessivamente consentirebbero di turare buche per ben 324 km di lunghezza ovvero il 70% della rete comunale di Perugia, di 420 km, liberabile una volta per tutte dalle buche, dato fondamentale per imputare una non scelta e volontà politica) ma non si procede neanche più a riempire le buche più profonde e più pericolose al centro del sedime stradale, roba che basterebbe pala, secchio e bitume. Quindi siamo nell’incuria più totale, menefreghismo delle esigenze del cittadino.
  5. Aggiungiamo anche, nell’ultima foto, una perla su Via dei Loggi, non più transitabile e da chiudere. Forse un giorno qualcuno spiegherà come può esistere un comune dove nessuno si prenda la briga di mettere un po’ di bitume su una “forra” in mezzo alla strada dove l incidente per un auto è assicurato, mentre per moto, motorini o biciclette c’è la possibilità di incidenti mortali.

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