PERUGIA – L’ex assessore alla sicurezza, Luca Merli, all’epoca esponente della Lega, oggi nelle fila di Fratelli d’Italia, per il pm di Perugia, Annamaria Greco, è stato diffamato con centinaia di messaggi Facebook da un professionista perugino.
Ne dà notizia Il Messaggero, che sottolinea come l’esponente del centrodestra, detto bonariamente “lo sceriffo” per la sua consuetudine di seguire le forze dell’ordine mentre pattugliavano le strade cittadine, proprio su quell’appellativo – spiega Il Messaggero – sia stato attaccato, ma “la sfida social è diventata una deriva”.
La valanga di commenti e di frasi riversate sul profilo aperto di Merli per il pm perugino è diventata “diffamazione”, accusa che dovrà essere dimostrata, ovviamente, davanti al Gup. L’udienza si svolgerà in autunno.
Luca Merli ha segnalato anche che i messaggi si intensificarono con la vittoria del centrosinistra e relativo ritorno a palazzo dei Priori.
Il rinvio a giudizio è avvenuto – segnala Il Messaggero – dopo l’esame di quel fiume di messaggi, che, oltre a un’invasione della pagina web di Merli, sono stati ritenuti dal pm anche un modo per offendere l’onore e la reputazione dell’ex assessore. Tutto questo ora sarà discusso davanti al Gup che dovrà decidere sulle accuse del Pm.


