di Marco Brunacci
PERUGIA – La faticosa opera di Umbria7 per anticipare quello che succede in Umbria continua con successo: il segretario regionale del Pd, Bernardini, con qualche giorno di ritardo, conferma puntualmente tutto quello che era uscito su questo sito (e che potete rileggere nel testo qui linkato).
Bernardini nell’intervista a CorrUmbria dice che la sanità non va, che il partito, dopo un anno nel quale è rimasto a guardare, ora intende farsi sentire.
Cruciale il passaggio in cui Bernardini attacca sull’immobilismo della giunta regionale e chiede “un passo avanti”.
L’entusiasmo di Umbria7 per la ripresa di una sana vita democratica, dove partiti di maggioranza e amministrazioni non siano la stessa cosa, ma possano confrontarsi, anche con qualche animosità, per il bene dei cittadini, si stoppa di fronte a un sospetto. Essendo Umbria7 abituata ad anticipare i prossimi passaggi, il sospetto è che le dichiarazioni di Bernardini siano apparecchiate per determinare il risultato della riunione di maggioranza prevista per domani, nella quale i convitati dovrebbero decidere di appoggiare la Asl unica e definire la sede dove verrà realizzata.
L’Asl unica è una cosa incomprensibile, a destra come a sinistra.
Il leader di questa maxi aggregazione inutile avrebbe un potere su più del 60% del bilancio regionale rendendo la carica della presidenza della Regione marginale. Come abbiamo scritto, sarebbe un vicerè che non deve rispondere agli elettori.
Se le dichiarazioni di Bernardini servono per convincere i renitenti su questa scelta, sono un passo in avanti sì, ma per finire nel burrone.
Anche perchè nella riunione di domani dovrà venir fuori anche la sede della presunta Asl unica. Scartato Spoleto, non fattibile Foligno (almeno per la ora), non essendo Pantalla negli interessi di questa maggioranza di campo largo, non resta che immaginare una Asl unica o a Perugia o a Terni.
Se si va tutti a Terni esplode Perugia: la regina Vittoria (Ferdinandi) pare disposta a fare le barricate. Ma proprio quelle vere.
Se si resta tutti a Perugia, Terni prende l’ennesimo schiaffo in faccia. E non lo regge.
Però la soluzione Perugia, sospettando che le dichiarazioni di Bernardini siano apparecchiate per la riunione di domani, sarebbe la più probabile.
Cosa ha dichiarato Bernardini? Che l’ospedale di Terni deve essere una priorità della Regione, salvo confermare anche quello di Narni-Amelia, sperando che pure Stroncone non ne voglia uno.
Detta cruda: chi si fida degli impegni della giunta regionale e del Pd sull’ospedale di Terni, che, stando alle dichiarazioni fatte da inizio legislatura, verrà di sicuro realizzato tutto intero e prima di domani?
Conclusione: ci sono tutte le premesse per finire dalla padella alla brace.
Fa però piacere sottolineare che i giovani di Forza Italia, quindi una forza di opposizione utile in democrazia, si è accorta che Pd e giunta regionale litigano. In un efficace manifesto, che riportiamo, FI giovani fa presente che questo abbrivio di legislatura “è stato un anno e mezzo di prese in giro”. E chiosa: “Per la maggioranza che regge la Regione aumentare le tasse a famiglie e imprese e distruggere la sanità e l’economia umbra è ricreazione, ma per gli umbri è un incubo”.


