L’amministratore unico chiede la ricapitalizzazione della società rossoverde. IL VIDEO
TERNI – La Ternana è nel baratro. La situazione economica è davvero drammatica. La pioggia di decreti ingiunti, i pignoramenti presso terzi plurimi e le esecuzioni mobiliari, stanno mettendo a dura prova la tenuta di un club che al momento non riesca a trovare neanche gli “spiccioli” per pagare le bollette. Non è un caso che l’ assemblea dei soci del 13 aprirle, aprirà con una novità di non poco conto: l’ amministratore unico chiederà l’aumento di capitale. In sostanza Forti si aspetta che i Rizzo mettano mano al portafoglio e per fronteggiare gli impegni legati alle spese correnti. Ci sono i fornitori da pagare e ci sono le scadenze federali. La paralisi gestionale de club non è più sopportabile. Gli imprenditori nel ramo della sanità privata, che appena tre mesi fa si presentavano come i salvatori della Patria, pronti ad onorare ogni debito con serietà e trasparenza (il video della conferenza stampa del 7 gennaio, in cui Rizzo parla di condotta di stile, serietà e trasparenza), a questo punto ha due opzioni: rispondere positivamente all’invito di Fabio Forti, oppure portare i libri in tribunale. Senza liquidità, la Ternana non può andare avanti. A proposito, l’amministratore unico – dice Fabio Forti a Umbria 7 – non farà le Rimarrà a concludere le operazioni di gestione della massa debitoria. Si lavora ad un accordo con i creditori per saldare, almeno in percentuale, le fatture che giacciono tra i debiti. Forti, mantiene uno stretto riserbo, ma ha confidato ai suoi collaboratori che la situazione è di grande difficoltà.


