Ternana nel baratro, Rizzo paragona Bandecchi a Ceaușescu. E lui: «Siete in un”Sac à merde”»

Mentre il club rossoverde affonda, continuano a volare francesismi tra il sindaco e la proprietà. IL VIDEO

AURORA PROVANTINI

TERNI – Mentre la Ternana affonda, prosegue lo scambio di insulti tra i Rizzo e il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. Un andirivieni di improperi che non sembra attenuarsi neanche ora che il club rossoverde ha trovato qualche altro giorno di vita, con la procedura fallimentare in tribunale. Anzi. Il fatto che la Ternana non sia stata immediatamente estromessa dal campionato, sembra aver ancora di più esacerbato gli animi. I Rizzo, utilizzando l’agenzia stampa di riferimento, danno del Ceausescu a Bandecchi. Sostengono che a Terni il problema è il sindaco e che c’è un sistema dittatoriale paragonabile alla Romania comunista. Gianluigi Rizzo, dichiara che «a Terni non si muove foglia senza che Bandecchi lo voglia», e che l’ esperienza rossoverde è stata disastrosa per il clima ostile. Ma Bandecchi non si offende, piuttosto si galvanizza ancora di più. Prima afferma che i Rizzo sono stati la peggio gestione della Ternana nel secolo di storia rossoverde, poi aggiunge che ora sono addirittura in un “Sac à merde”.

Un chiaro riferimento allo stato di liquidazione volontario che avrebbe portato alla morte fulminea del club.  Un tentativo da parte dei Rizzo, di far venire giù Sansone con tutti i filistei. Un tentativo andato a  vuoto, dopo che un procuratore ha chiesto l’intervento del tribunale e l’apertura della procedura fallimentare. Una situazione civilistica che consente comunque un minimo di gestione  del club e dei suoi impegni sportivi.

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