M.BRUN.
PERUGIA – Block notes Perugia-Todi-Terni.
- Ma quanto costa la cultura a Perugia? Per le celebrazioni di Dario Fo, la Regione non bada a spese (e si capisce avendo a bilancio anche 250 milioni di tasse chieste in più agli umbri), ma è stato un premio Nobel. Per un Festival con Massimo Recalcati, illustrissimo psicanalista, per carità, il Comune di Perugia può spendere addirittura 150 mila euro?
Nella delibera del Comune, che annuncia l’impegno per organizzare l’evento nell’ottobre 2026, si specifica che “KUM!”, titolo del Festival, in aramaico vuol dire “Alzati”, termine usato nei Vangeli da nostro Signore. Ma per 150 mila euro forse è possibile almeno completare la citazione. Che dite di fare un Festival non solo “Alzati”, ma “Alzati e Cammina” (sottotitolo: Perugia fa miracoli)? - A Todi un giovane di talento come l’ottimo Vannini, corridore politico da maglia rosa, non può certo restare in gruppo. Nasce così “Todi ora”, che si annuncia come “Un’altra idea di città”. Rispetto a quella del centrodestra, si immagina, ma anche a quella del centrosinistra, se si capisce bene.
- Il 28 maggio, festa del tesseramento, doveva essere un bel giorno. Sul tavolo schierati tutti i big ternani e non solo. Da Di Girolamo a Trappolino il segretario regionale Damiano Bernardini, e addirittura un leader nazionale come Igor Taruffi. La consigliera regionale Pd,
Maria Grazia Proietti, trasferisce la festa, in una breve cronaca, intensa e appassionata, in un suo post su Facebook. Leggendo i commenti davvero poco incoraggianti, è stata una pessima idea. Quando si dice che i social andrebbero vietati. Non solo ai ragazzini, ma anche ai politici?

