M.BRUN.
PERUGIA – Se per Perugia c’è la strategica mossa su Onaosi (di cui diciamo sopra), è da Terni che deve venire il primo risultato della gestione del rettore Marianelli.
Ed ecco che anche la Fondazione Arvedi scende in campo a favore dell’Università per il suo nuovo sforzo su Terni.
Il tam tam parla di 4,5 milioni di euro destinati dalla Fondazione alla risistemazione della Foresteria.
Un nuovo passo in avanti per la creazione del Dipartimento di Terni, del quale si parlava da anni ma solamente adesso ha trovato basi solide sulle quali partire.
La Fondazione Arvedi si aggiunge agli sforzi previsti dalla Fondazione Carit e adesso possono iniziare a girare anche delle date.
Per l’inizio del corsi si potrebbe immaginare una partenza dall’anno accademico 2027/2028. Da record per i tempi e i modi della burocrazia Italiana.
Per la creazione del Dipartimento vero e proprio si sta lavorando, con l’impegno diretto del rettore Marianelli. Qualche mese si dovrà attendere. Ma dal successo di questo progetto passa il nuovo rapporto col territorio che il rettore prima ha teorizzato e ora intende fortemente realizzare.
Non sfugge che la creazione del Dipartimento è un’inversione di rotta rispetto alle promesse vuote del passato o a certi timidi intendimenti. E si procede. Anche qui con le difficoltà proprie di novità di questa portata, ma con la stella polare di un progetto che riscopre Terni come presenza decisiva per l’Umbria, proprio mentre la Regione sembra continuamente e sempre più dimenticarsene.
Una nota positiva in aggiunta: secondo altri rumors, la Fondazione Arvedi potrebbe essere anche interessata ad altri progetti del nuovo corso Marianelli, per esempio quello del Museo della Pace, che interesserebbe la città di Assisi.


