Terni e Alfonsine, 80 anni dopo il legame si rafforza

Siglato il patto d’amicizia tra i due Comuni in memoria dell’impegno dei partigiani ternani per la liberazione del Nord Italia

TERNI – Terni e Alfonsine legate per sempre. Da quel 10 aprile del 1945, quando 300 giovani ternani parteciparono ai combattimenti lungo il fronte del Senio. A ottant’anni da quella battaglia per la Liberazione del Nord Italia, in cui persero la vita 8 giovanisimi ternani, la giunta Bandecchi ha deliberato il patto di amicizia tra Terni e Alfonsine.
«A ottant’anni da quei fatti, è doveroso trasformare la memoria condivisa in un patto attivo di amicizia e cooperazione tra le due città, riconoscendo il valore storico e civile del contributo ternano alla liberazione di Alfonsine.
Il patto d’amicizia non è soltanto il riconoscimento di un passato comune, ma un impegno per il futuro, e per questo si intende promuovere iniziative culturali, educative, civiche e popolari.
Come ricordato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, fare memoria della Resistenza e della lotta di liberazione significa ribadire il nostro impegno per la libertà e il rispetto, per un’Italia unita intorno al tricolore, capace di rinnovarsi e guardare avanti con consapevolezza e responsabilità»

In particolare, le amministrazioni si impegnano a realizzare congiuntamente le seguenti attività: la cerimonia del Patto d’amicizia sottoscritto dai sindaci Stefano Bandecchi e Riccardo Graziani;  il concorso rivolto alle scuole primarie e secondarie denominato La Costituzione viva; la corsa della Memoria, una manifestazione sportiva non competitiva con percorso tra luoghi simbolici, da svolgersi ad anni alterni tra le due città.
Con questo atto, Terni rinnova il proprio impegno a custodire e trasmettere i valori della Resistenza, della solidarietà e dell’unità nazionale, consapevole che la memoria è anche e soprattutto una responsabilità verso il presente e il futuro della comunità.

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