Asm, la battaglia dei dividendi

Dietro l’approvazione del bilancio della partecipata, lo scontro tra il sindaco Bandecchi e l’ad Buonfiglio

TERNI – L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2025 di Asm. Un esercizio finanziario con numerosi dati positivi, anche se la montagna debitoria continua ad essere definita preoccupante. Ma dietro al voto unanime dei soci si nasconde lo scontro tra il Comune di Terni e la governance dell’azienda. L’Ad Tiziana Buonfiglio e tutto il Cda avrebbero voluto accantonare i 6 milioni di euro utili nel fondo di riserv, per fronteggiare meglio le esposizioni debitorie dell’azienda e i risultati di eventuali controversie legali. Un accantonamento nell’ottica di rendere più solida la situazione economica di un’azienda che appena quattro anni fa ha dovuto fare ricorso ad Acea per non rimanere schiacciata dall’ esposizione debitoria e strangolata dalla mancanza di liquidità. Ma il sindaco Stefano Bandecchi e l’assessore Michela Bordoni si sono impuntati: hanno chiesto e ottenuto che gli utili fossero divisi tra i soci. Al Comune di Terni un milione e 650mila euro da far confluire nel bilancio dell’ente per accrescerne la sua operatività. Bandecchi e Bordoni, dunque, hanno  acquisito liquido da immettere nel proprio esercizio finanziario. Meno urgenti le strategie e il futuro di Asm, azienda nella quale Bandecchi punta a recuperare il controllo. In base ai patti parasociali a suo tempo firmati dal sindaco Latini, il controllo di Asm è di fatto nelle mani del socio privato (Acea). Ora Bandecchi  vuole rivedere gli accordi stipulati da Latini. Una battaglia che si annuncia lunga e complessa.   

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