Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la presenza di Assoprol Umbria a Tutto Food Milano 2026, la manifestazione di riferimento per l’agroalimentare che ha visto l’associazione dei produttori protagonista presso il padiglione 5. Dal 11 al 14 maggio, lo stand U25 è stato il fulcro di un’intensa attività di promozione e divulgazione dedicata alle eccellenze olivicole del territorio, con un focus particolare sugli oli DOP Umbria, Bio e Sqnpi. Il ricco calendario di eventi ha registrato una grande affluenza di operatori del settore, stampa specializzata e appassionati. Le masterclass quotidiane guidate dai tecnici dell’associazione hanno offerto ai visitatori gli strumenti necessari per riconoscere e apprezzare le caratteristiche sensoriali uniche delle produzioni umbre. Grande interesse hanno suscitato anche gli showcooking, che hanno dimostrato la versatilità gastronomica dell’olio extravergine attraverso abbinamenti innovativi capaci di esaltare il valore delle materie prime certificate.
I momenti di confronto istituzionale hanno permesso di tracciare le linee guida per il futuro del comparto. Particolare rilievo ha avuto il talk dedicato all’olivicoltura biologica, durante il quale è intervenuto il presidente di Assoprol Umbria Marco Viola per sottolineare il valore della sostenibilità e delle produzioni certificate. L’ultima giornata della fiera è stata invece dedicata all’approfondimento sulla DOP Umbria, analizzando il rapporto tra produzione e commercializzazione. Il dibattito ha confermato come la denominazione di origine resti lo strumento principale per garantire tracciabilità e identità territoriale in un mercato globale sempre più competitivo. Con la chiusura di Tutto Food Milano 2026, Assoprol Umbria rinnova il proprio impegno costante nella diffusione della cultura dell’olio certificato di qualità e nel supporto alle aziende della filiera olivicola regionale.
L’attività rientra nel quadro del Complemento di sviluppo rurale per l’Umbria 2023-2027, intervento SRG10 «Promozione dei prodotti di qualità», finanziata dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)


