Guerra della sanità, la sinistra si sfila nello scontro con la Regione

Bandecchi suona la carica ma sul nuovo ospedale e sull’ Usl unica la conferenza dei sindaci va deserta

TERNI – Nello scontro tra il sindaco di Terni e la Regione dell’Umbria sul nuovo ospedale e sull’Usl unica, la sinistra si sfila. Clamoroso flop della conferenza dei sindaci: non è stato raggiunto il numero legale. L’organo che si occupa di sanità e che fa da intermediario tra la Regione e i Comuni era stato convocato dal presidente Bandecchi proprio per discutere sui temi di grande attualità, compreso quello della distribuzione tra Terni e Perugia dei posti letto convenzionati. Una convocazione garibaldina, con il chiaro intento di suonare la carica contro Stefania Proietti e di dare voce alle istanze del territorio ternano. Perché, comunque si voglia pensare, è innegabile che da mesi la vicenda del nuovo Santa Maria è bloccata. Da settimane, poi, si è aggiunto lo spettro di una Usl unica con sede a Foligno. Ma i sindaci di sinistra, capeggiati dal narnese Lorenzo Lucarelli, non se la sono sentita di alzare la voce contro la governatrice Proietti: hanno disertato la conferenza, lasciando una prateria a Bandecchi. Un campo aperto che il sindaco di Terni ha riempito con i suoi proverbiali toni polemici e aggressivi.

«I sindaci non si sono presentati – tuona Bandecchi – e non hanno delegato, facendo venire meno il funzionamento di un organo essenziale per la tutela della sanità e della salute dei cittadini. Amministratori fantasma che hanno preferito gli interessi di parte a quelli generali della salute pubblica, che hanno voluto compiacere la giunta regionale che su questi temi è in forte ritardo, se non addirittura disinteressata.
Così come dopo 16 anni sono stato il sindaco che ha attivato la conferenza quale organo fondamentale di confronto tra i cittadini e la Regione, sarà mia premura modificare il regolamento in modo che nessun sindaco possa bloccare questo strumento di sviluppo e democrazia. Quindi provvederò a riconvocare la conferenza dei sindaci.
Non saranno certo i giochetti sul numero legale, le assenze strategiche, le fughe vergognose a bloccare la battaglia sacrosanta sui diritti dei cittadini. Sul nuovo ospedale, sulla equa distribuzione dei posti letto convenzionati tra Perugia e Terni, sulla salvaguardia della Usl 2 con sede a Terni, non indietreggio di un millimetro».

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