In Umbria mancano mille infermieri

La categoria è la più colpita dalle aggressioni al personale sanitario

PERUGIA – All’Umbria servono mancano circa mille infermieri. A questo si aggiunge il tema sempre più preoccupante delle aggressioni al personale sanitario. Secondo i dati regionali, nel 2025 si sono registrati 211 episodi di aggressione ai sanitari, con 281 operatori coinvolti. Gli infermieri rappresentano la categoria più colpita, con circa il 64% dei casi segnalati. A rendere noti questi numeri è stato l’Ordine delle professioni infermieristiche di Perugia. E lo ha fatto in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere che si è celebrata ieri (martedì 12 maggio). “Gli infermieri – dice il presidente di Opi Perugia, Nicola Volpi – sono i professionisti maggiormente esposti nel rapporto quotidiano con cittadini e pazienti. Per questo, come Opi Perugia, abbiamo scelto di promuovere iniziative concrete sul fronte della prevenzione, della formazione e del confronto istituzionale”.
Nel corso dell’ultimo anno Opi Perugia ha infatti promosso eventi formativi specifici sul tema delle aggressioni agli operatori sanitari, incontri istituzionali con la Regione Umbria e con il prefetto, oltre a percorsi dedicati alla tutela professionale, alla comunicazione sanitaria e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Accanto a questo, l’Ordine ha continuato a investire nella formazione e nella valorizzazione della professione attraverso eventi Ecm, iniziative culturali e momenti di confronto con la cittadinanza, come la visione condivisa del film “L’ultimo turno”, organizzata per favorire una riflessione collettiva sulle sfide quotidiane dell’assistenza e sul significato del prendersi cura.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai giovani e alla formazione universitaria. OPI Perugia ha rafforzato la collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia attraverso attività di orientamento rivolte agli studenti e la partecipazione ai percorsi Ade, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al corso di laurea in Infermieristica e promuovere una maggiore consapevolezza sul valore e sulle opportunità della professione infermieristica.
Importante anche il lavoro svolto nelle scuole della provincia di Perugia insieme alle AVIS comunali di Perugia, Foligno e Città di Castello, con progetti dedicati alla promozione della salute, alla cultura della donazione e all’orientamento dei giovani verso le professioni sanitarie.
In Umbria la Giornata internazionale dell’infermiere è stata celebrata con l’evento promosso da Opi Perugia dal titolo “CuriAmo la professione – Il valore dell’infermieristica nella sanità umbra”, svoltosi presso la Scuola Lingue Estere dell’Esercito.
Una giornata partecipata che ha visto confrontarsi professionisti, istituzioni e operatori sanitari sui principali temi che interessano oggi il mondo infermieristico: innovazione, assistenza territoriale, formazione avanzata, sicurezza degli operatori e futuro del sistema sanitario regionale.
A portare i saluti istituzionali sono intervenuti: la presidente della Regione Stefania Proietti, la sindaca Vittoria Ferdinandi, il generale di brigata, Pietro Romano della Scuola Lingue Estere dell’Esercito, Mirco Pallotti e Marco Mastrilli, presidente regionale Croce rossa italiana e Comandante del XIII Centro di Mobilitazione Umbria del Corpo Militare Volontario della Cri, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera perugina Antonio D’Urso, il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti e il professor Stefano Bruscoli, preside del corso di laurea magistrale in Scienze Biotecnologiche, Mediche, Veterinarie e Forensi, delegato dal rettore, Massimiliano Marianelli.
Nella stessa giornata, a Roma, si sono svolte le celebrazioni nazionali promosse dalla Fnopi dal titolo “Sapere infermieristico – Nati per prendersi cura, formati per eccellere”, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro della Salute Orazio Schillaci e di numerose autorità istituzionali e accademiche.

Il presidente di Opi Perugia e componente del comitato centrale Fnopi Nicola Volpi ha preso parte alle celebrazioni nazionali di Roma, portando anche il contributo e la sensibilità del territorio umbro all’interno di una giornata che ha posto al centro il ruolo strategico della professione infermieristica nel sistema salute italiano.
“È stato motivo di orgoglio poter partecipare alle celebrazioni nazionali della Giornata Internazionale dell’Infermiere alla presenza del Presidente della Repubblica – dichiara Volpi – in un momento così importante per il riconoscimento del valore della professione infermieristica nel nostro Paese”.
“Le celebrazioni di oggi, sia a Perugia che a Roma – prosegue Volpi – hanno dimostrato quanto il tema della valorizzazione infermieristica sia ormai centrale nel dibattito sanitario nazionale. Parlare di infermieri oggi significa parlare della tenuta futura del sistema sanitario, della capacità di garantire prossimità, prevenzione, assistenza territoriale e qualità delle cure”.
Il presidente Nicola Volpi, il Consiglio direttivo di Opi Perugia, la commissione d’albo e il collegio dei revisori dei conti esprimono “soddisfazione per l’ottima riuscita dell’iniziativa promossa a Perugia e rivolgono un sentito ringraziamento a tutti i relatori, ai professionisti intervenuti, agli studenti, alle istituzioni presenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della giornata”.

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