L’Umbria dice no agli incentivi economici per i rimpatri: l’intervento di Maria Grazia Proietti

Il Consiglio regionale si schiera a difesa dei migranti più vulnerabili per garantire che la scelta del rientro sia libera

TERNI – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato una mozione che esprime una netta contrarietà agli incentivi economici legati alle procedure di rimpatrio volontario assistito. L’atto, presentato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Maria Grazia Proietti, accende i riflettori sulla tutela delle persone più fragili all’interno dei percorsi migratori, ribadendo la necessità di mettere al centro la dignità umana e i diritti fondamentali, al di là della condizione giuridica o amministrativa dei singoli individui.

La promotrice dell’iniziativa ha manifestato una profonda soddisfazione per l’esito della votazione in aula, definendolo un passo di grande rilievo per l’intera comunità regionale. Secondo la consigliera del Partito Democratico, l’assistenza fornita a una persona straniera durante una procedura di rimpatrio deve rimanere un percorso del tutto libero, indipendente, credibile e focalizzato soltanto sulla salvaguardia della persona stessa. L’introduzione di meccanismi economici legati ai risultati delle procedure rischia infatti di minare la trasparenza e di incrinare quel rapporto di fiducia indispensabile per assicurare che la decisione del migrante sia presa in modo autonomo e informato. Il diritto alla difesa, ha ricordato l’esponente politica del centrosinistra, rappresenta un pilastro che deve valere per chiunque, inclusi coloro che si trovano in condizioni di povertà, isolamento o irregolarità.

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