Premio Ape d’Oro, Laura Pernazza: «Dispiaciuta per il mancato riconoscimento a Mogol»

La consigliera regionale di Forza Italia commenta la nuova edizione del premio istituito durante la sua presidenza della Provincia di Terni

TERNI – «Ho appreso con piacere della nuova edizione dell’Ape d’Oro, iniziativa che, da Presidente della Provincia di Terni, ho pensato, istituito e fortemente voluto sin dalla sua nascita e che continua a rappresentare un momento importante di valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio. Per questo motivo sono felice che il premio prosegua il suo percorso e che vengano riconosciute personalità e realtà che, nei diversi ambiti, contribuiscono alla crescita culturale, sociale e civile della provincia di Terni. A tutti i premiati rivolgo sinceri complimenti, anche a coloro che operano nel settore della cultura e che sicuramente rappresentano esperienze di valore e competenza».

Con queste parole la consigliera regionale di Forza Italia, Laura Pernazza, esprime la sua soddisfazione per la continuità del riconoscimento territoriale da lei stessa promosso negli anni passati, volto a dare risalto a chi contribuisce allo sviluppo della comunità ternana. Accanto ai complimenti per i vincitori di quest’anno, l’esponente politico esprime tuttavia un elemento di critica riguardo alle scelte della commissione per questa specifica edizione del 2026.

«Allo stesso tempo, – prosegue l’ex sindaca di Amelia e oggi consigliera a Palazzo Cesaroni – però, non posso nascondere il mio dispiacere per il mancato conferimento del riconoscimento a Mogol proprio nell’anno del suo novantesimo compleanno. Ritengo infatti che questa sarebbe stata un’occasione particolarmente significativa per rendere omaggio a una figura che ha segnato la storia della cultura e della musica italiana, ma anche a una persona che ha scelto di vivere nel nostro territorio, dimostrando negli anni un forte legame e un sincero amore per la provincia di Terni». Secondo Pernazza l’esclusione dell’autore rappresenta un’occasione persa per celebrare un personaggio di rilievo internazionale che ha legato indissolubilmente il suo nome e la sua attività alla provincia di Terni.

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