TERNI – Forza Italia nella Conca c’ha da fare. È impegnata in questioni importanti, dirimenti per la città e per la provincia di Terni: la composizione del gruppo consiliare azzurro e l’assegnazione dell’ambitissimo premio ideato dall’istituzione Provincia.
Lo scontro per la composizione del gruppo è diventata una questione stucchevole. Guido Verdecchia, ex capogruppo di Ap, ha fatto richiesta di entrare in Forza Italia. Ma Francesco Ferranti si oppone con le mani e con i piedi. La composizione del gruppo è solo l’ultimo capitolo che vede Ferranti contrapposto alla gestione locale di Raffaele Nevi, il deputato e portavoce nazionale del partito dei Berlusconi.
La lotta decennale ha avuto recentemente anche il capitolo dell’Ape d’oro. La Provincia guidata dal presidente Stefano Bandecchi e dal vice Francesco Ferranti ha ufficializzato le premiazioni. Laura Pernazza, consigliere regionale e fedelissima di Nevi, è insorta perché non è stato premiato Giulio Rapetti in arte Mogol. Il grande paroliere insomma è una vittima collaterale della guerra civile azzurra. Una attività intensissima a colpi di comunicati, post, video. Tutti i santissimi giorni.
Dagli azzurri, dal deputato nazionale e dal vicepresidente della provincia pochissime parole sui problemi immensi del collegamento ferroviario Terni-Roma, sul nuovo ospedale, sulla cittadella mancata della giustizia, sull’impoverimento demografico ed economico della città. Meglio parlare del gruppo e dell’ape che non vola.


