E.C.
TERNI – L’ortopedia guarda sempre più all’innovazione tecnologica e alla personalizzazione delle cure. È questo il tema centrale emerso nel congresso “Evoluzioni tecnologiche in ortopedia: dalla medicina rigenerativa alla chirurgia computer assistita”, che ha riunito a Terni medici, chirurghi e professionisti sanitari impegnati nel settore della traumatologia e delle patologie muscoloscheletriche.
L’incontro, ospitato all’Hotel Garden, ha rappresentato un momento di approfondimento sulle nuove frontiere della disciplina: dalla robotica chirurgica alla navigazione computerizzata in sala operatoria, fino alle applicazioni della medicina rigenerativa nella ricostruzione dei tessuti danneggiati. A coordinare i lavori scientifici sono stati il dottor Valerio Pace, dirigente medico dell’unità di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla, e il professor Pierluigi Antinolfi, direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni.
Nel corso del congresso è stato evidenziato come le tecniche rigenerative stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante nella pratica clinica. L’utilizzo di cellule staminali, biomateriali e fattori biologici consente infatti di intervenire sui tessuti muscoloscheletrici con approcci meno aggressivi e con una maggiore attenzione ai naturali processi di guarigione del corpo umano. Accanto a questo sviluppo, la chirurgia computer-assistita sta rivoluzionando il modo di affrontare gli interventi ortopedici. Grazie ai sistemi di navigazione intraoperatoria e alle tecnologie digitali, oggi è possibile programmare procedure con livelli di precisione sempre più elevati, riducendo margini di errore e tempi di recupero post-operatori.
«L’ortopedia sta attraversando una fase di profonda trasformazione – ha spiegato Valerio Pace –. La ricerca e l’innovazione stanno introducendo strumenti capaci di migliorare concretamente i risultati clinici e la qualità della vita dei pazienti». Secondo gli specialisti intervenuti, le nuove tecnologie consentono inoltre una maggiore personalizzazione delle cure, adattando il trattamento alle caratteristiche specifiche di ogni paziente e aumentando la sicurezza degli interventi. Anche Pierluigi Antinolfi ha sottolineato l’importanza di investire in innovazione e formazione specialistica: «Le tecnologie applicate all’ortopedia rappresentano oggi una grande opportunità. La possibilità di utilizzare metodiche meno invasive e più precise permette di affrontare anche casi complessi con prospettive completamente nuove».
Durante il confronto è emerso inoltre un dato significativo: la richiesta di procedure di medicina rigenerativa e chirurgia computer-assistita è in costante crescita sia a livello regionale che nazionale. Una tendenza strettamente collegata all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie degenerative, che stanno rendendo sempre più necessario il ricorso a trattamenti avanzati. Per gli esperti, il futuro dell’ortopedia passerà inevitabilmente attraverso l’integrazione tra innovazione tecnologica, ricerca scientifica e approccio multidisciplinare. Una direzione che punta a rendere gli interventi sempre più efficaci, mirati e sostenibili, con benefici concreti per pazienti e sistema sanitario.









