TERNI – Il rapporto tra mano, materia e memoria torna protagonista a Palazzo Carrara con la mostra “Craftsmen at Work. Adriano Candelori (1933–2024), uno scultore di Terni in Galles”, in programma dal 10 al 21 giugno 2026. L’apertura ufficiale è fissata per mercoledì 10 giugno alle ore 18.00. L’esposizione sarà visitabile dal mercoledì alla domenica, dalle 16.30 alle 19.30. L’iniziativa rientra nel progetto “L’Arte dei Mestieri: mente, mano, emozioni”, promosso da Tempus Vitae con il patrocinio della Camera di Commercio dell’Umbria, del Comune di Terni e di Confartigianato, e con il sostegno della Camera di Commercio dell’Umbria, del Centro Studi Vanoni, oltre alla collaborazione della bct – Biblioteca Comunale di Terni e di diverse realtà del territorio. Il progetto è inoltre inserito nella sezione storica dei Cantieri di Arti Urbane (CAU) 2026.
La mostra è dedicata ad Adriano Candelori (Terni, 1933 – 2024), artista e artigiano che ha costruito la propria identità tra due paesi e due culture. Partito da Terni nel secondo dopoguerra, si stabilisce in Galles, a Llanelli, dove la sua vita prende una direzione inattesa e profondamente creativa. Prima operaio, poi imprenditore in diversi ambiti – dalla ristorazione alla fotografia fino alla gestione di locali pubblici – Candelori sviluppa parallelamente una ricerca personale che lo conduce progressivamente verso la progettazione e le arti visive. È un percorso non lineare, costruito sul fare quotidiano, sull’esperienza diretta e sulla sperimentazione continua. Negli anni Sessanta la sua vita si intreccia stabilmente con il Galles: si sposa, diventa padre e inizia a lavorare sempre più a stretto contatto con materiali e tecniche che diventeranno centrali nella sua produzione artistica. Terracotta, pietra, legno, metallo e resine diventano il terreno di una ricerca che unisce cultura classica e immaginario industriale contemporaneo.
A 46 anni intraprende un percorso di formazione accademica in scultura e design 3D, consolidando un linguaggio ormai maturo e riconoscibile. Accanto all’attività artistica svolge anche un ruolo di formazione, trasmettendo competenze in contesti educativi per adulti. Nel tempo ottiene importanti riconoscimenti nel Regno Unito, fino a essere considerato “gallese onorario” e inserito tra le figure di riferimento della cultura locale. Dopo una lunga permanenza all’estero, segnata anche dalla perdita della moglie, rientra in Italia, dove si spegne a Terni nel novembre 2024. Un ultimo gesto simbolico lega definitivamente le sue due terre: la volontà di essere riunito in Galles accanto alla moglie Shirley. Il nucleo della mostra si concentra sulla sua produzione legata al mondo del lavoro e dell’artigianato. Le sculture e le terrecotte in esposizione restituiscono un universo fatto di gesti, strumenti e corpi al lavoro: figure che rimandano a mestieri oggi in gran parte scomparsi o trasformati, come minatori, fabbri, bottai e lavoratori del metallo e della pietra.
Attraverso queste opere, Candelori costruisce una riflessione sulla trasformazione del lavoro manuale nell’epoca industriale e post-industriale, restituendo dignità estetica e narrativa a ciò che spesso è stato cancellato o marginalizzato. La mostra si inserisce così all’interno del progetto “L’Arte dei Mestieri: mente, mano, emozioni”, che punta a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale legato alle tradizioni del fare, promuovendo esperienze culturali, laboratori e percorsi sul territorio. L’obiettivo è costruire una relazione più consapevole tra comunità, lavoro e cultura, attraverso un approccio che unisce formazione, arte e turismo esperienziale. A Palazzo Carrara, il lavoro di Candelori diventa quindi occasione di memoria e attualità insieme: un racconto che attraversa il Novecento industriale e arriva fino a noi, interrogando il valore del gesto umano nella produzione artistica e nella vita quotidiana.


