118, a Terni è davvero un’emergenza

Nella città dell’acciaio una sola ambulanza (l’altra è a San Gemini). A Perugia 6. Il paragone con tutte le città umbre

TERNI – Il 118 nella città dell’acciaio è davvero una emergenza. C’è chi ha aspettato 40 minuti disteso sull’asfalto l’arrivo dell’ambulanza. Tempi di attesa che non si addicono ad una città europea. Con situazioni davvero paradossali: l’ambulanza in via Breda, a due passi dal Santa Maria, nei giorni scorsi ci ha messo più di mezz’ora per arrivare. Perché a Terni c’è solo un’ ambulanza H24, di base in viale Trieste. L’ altra è ubicata a Acquavogliera di San Semini. E’ chiaro che quando entra in funzione quest’ultima, se il ferito si trova  a Piediluco passano decine di minuti. Ed è  chiaro che si tratta di una situazione che crea seria preoccupazione nei cittadini e negli operatori sanitari, con autisti soccorritori e infermieri che esternano il proprio malumore, perché giungere in ritardo è anche motivo di frustrazione professionale. Analizzando la dislocazione delle ambulanze sul territorio  regionale,  emerge una chiara penalizzazione. A Perugia ce ne sono sei, di cui quattro H24 e due H12. Ma la vera disparità emerge maggiormente se si paragona Terni a città con una popolazione nettamente inferiore. Assisi ne ha due H24. Due anche a Città di Castello, Umbertide, Gubbio, Spoleto, Amelia e Orvieto. A Pantalla, addirittura tre di giorno e due di notte. Tre H24 pure a Foligno.

E’ lampante che esiste un problema di distribuzione sul territorio. E’ sotto gli occhi di tutti che di mezzo c’è la vita delle persone. E i racconti di chi ha atteso per decine di minuti l’arrivo dei soccorsi, sono drammatici. E’ tempo che la Regione dell’ Umbria intervenga con soluzioni e, se necessario, con ulteriori  risorse.

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