Esclusivo/ Nicodemo Oliverio, capo di gabinetto della presidente Proietti, si è dimesso. I moderati del centrosinistra perdono un altro riferimento

Fonti di Giunta assicurano che la rottura non è sanabile. Attesa a giorni la conferma dell’anticipazione di Umbria7. Perso il talento di un esperto mediatore, uomo che ha seguito Franco Marini fino alla corsa per il Quirinale. Con un vuoto politico confermato nella linea della Giunta

di Marco Brunacci

PERUGIA – In questa regione non si può stare tranquilli un attimo, che i maledetti gossip inseguono i siti che puntano sulla trasparenza per fare buona informazione sul funzionamento e le scelte della cosa pubblica come Umbria7.
Eccovi l’ultima ed è davvero clamorosa, oltre che esclusiva. Nicodemo Oliverio, eccellente persona, grand commis democristiano da tempo immemore, braccio destro di Franco Marini fino alla corsa per il Quirinale e fin dopo, ha presentato le dimissioni da capo di gabinetto della presidente della giunta regionale Proietti.
In realtà la notizia gira nelle segrete stanze da qualche giorno.
Abbiamo atteso conferme, dopo che già qualche mese fa Umbria7 riportava voci sulla delusione da parte di Oliverio per il suo mancato coinvolgimento nell’attività del Gabinetto presidenziale.
Proietti è accentratrice ed è noto. Ma Oliverio non sarebbe mai riuscito a entrare in sintonia, nè sono state mai usate le sue tante (e testate in molti anni) qualità di mediatore intelligente e di preparato appianatore di strade e sentieri, per l’esperienza nella macchina amministrativa e la competenza legislativa. Da uomo cultore dell’antica virtù, oggi misconosciuta, della temperanza.
Ora resta da vedere se le sue dimissioni verranno accettate da Proietti, ma non sembra ci siano spazi per ricucire.
I pochi informati della scelta del Capo di Gabinetto ritengono che sia da considerare non reversibile.
Non sfuggirà a nessuno che in questa maniera la giunta regionale perde quello che doveva essere un riferimento per il centro del centrosinistra, quell’area moderata che, nella attuale condizione di questa Regione, si è completamente persa, a favore di una linea radicale, certe volte proprio estrema, sicuramente il contrario di flessibile e ragionevole, attenta alle esigenze di una politica del dialogo. Anzi: una linea dirigista, decisionista in stile del peggior simil craxismo di un tempo, così determinata a ottenere i risultati tanto da apparire aggressiva e finanche arrogante.
Avete presente il centrosinistra storico dell’Umbria? Era un’altra cosa.
Ps. Curiosità: dopo il famoso comunicato di Paggi, che è fuggito dalla Regione dopo un anno lasciando un comunicato in cui spiegava che lo aveva fatto perchè era troppo contento, come verrà ufficializzato l’addio (se sarà ufficializzato) di Oliverio?

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