AU. PROV.
TERNI – Trent’anni fa scopariva uno dei più interessanti protagonisti del Novecento: lo scultore Aurelio De Felice. A Torreorsina. La “sua” Torreorsina. Una personalità che ha rappresentato un tramite tra l’arte della capitale e quella del territorio, e poi tra quella europea e quella del Paese. Ora il Comune di Terni, in collaborazione con il Caos, promuove “Aurelio 2026,” un programma di iniziative dedicate all’artista che più di ogni altro ha contribuito all’evoluzione culturale della città e che, nel 1961, ha fatto nascere l’Istituto d’Arte di Terni: una sorta di piccola Bauhaus in cui arte e progettazione si sposavano in una sintesi mirabile. E poi, sempre nel 1961, De Felice fondò il Cenacolo di Torreorsina affidandone la presidenza a Giulio Carlo Argan. Quel colle della Valnerina, distante solo 11 chilometri da Terni, diventò, così, un cuore pulsante di cultura. Negli anni, De Felice si rivelò un geniale scopritore di talenti, di cui si fece promotore e di cui collezionò opere che poi ha donato al Comune e alla Provincia di Terni. Collezioni che costituiscono il fulcro del museo di arte contemporanea all’interno del Caos, a lui intitolato. Perciò, il programma di iniziative si snoda tra Torreorsona e il Caos.
Il momento centrale, domenica 14 giugno a Torreorsina: alle ore 17, nel parco a lui intitolato, si terrà la conversazione Terni – Parigi: andata e ritorno. La straordinaria avventura artistica di Aurelio De Felice, con Alessia Curini e Francesco Pullia. L’incontro ripercorrerà gli anni francesi dell’artista, il dialogo con le avanguardie europee, gli incontri che ne segnarono il percorso creativo e il patrimonio di idee, esperienze e relazioni che De Felice riportò a Terni, contribuendo a trasformarne il paesaggio culturale.
A seguire, dalle ore 18, la chiesa di Sant’Antonio ed il parco ospiteranno l’XI rassegna corale Cerco Amore, importante appuntamento musicale ispirato all’artista e organizzato da: proloco Torre Orsina tradizioni vive APS, dall’Associazione Naharti e da Chorus Inside Umbria. Protagonisti dell’edizione 2026 saranno il Coro Harmonicus di Chieti diretto da Giulia Bascelli, il Coro Amici delle Montagne Sisani di Perugia diretto da Alessandro Zucchetti e il Coro Terra Majura del CAI di Terni diretto da Domenico Maglioni.
Ad accompagnare la ricorrenza sarà un calendario di attività ospitate dal museo De Felice, al Caos, luogo che custodisce la più importante testimonianza della sua opera e del suo legame con la città. Il museo, tra le varie iniziative, proporrà due visite guidate gratuite, in programma sabato 13 e domenica 21 giugno alle ore 17, dedicate alla scoperta del percorso umano e artistico di De Felice, dai primi anni di formazione alle esperienze internazionali, fino alla donazione delle sue opere a Terni. Sul sito caos.museum anche gli altri appuntamenti in calendario.
«Aurelio De Felice – dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di Terni, Tiziana Laudadio – non fu soltanto un grande artista ma anche uno straordinario promotore culturale. Immaginò nuove opportunità, come quelle connesse alla creazione dell’Istituto d’Arte Orneore Metelli, e riuscì a mettere in dialogo Terni con la grande cultura europea del Novecento attraverso il Cenacolo di Torre Orsina, l’esperienza che contribuì ad aprire la città a idee, relazioni e stimoli culturali allora inediti per una realtà industriale e di provincia. “Aurelio 2026” intende ripercorrere questa eredità e restituirne l’attualità. Ringrazio per questo la Proloco di Torre Orsina che contribuisce all’organizzazione di un programma che non vuole essere soltanto un omaggio commemorativo, ma un’occasione per riflettere sul significato che l’esperienza di Aurelio De Felice continua ad avere per la città e su come la cultura debba rappresentare uno strumento di crescita, apertura e sviluppo».


