A Serse Cosmi e Brunello Cucinelli la prima edizione del premio Città di Corciano

La cerimonia

PERUGIA – Si è tenuta ieri (venerdì 17 luglio), all’Antiquarium di Corciano, la prima cerimonia di conferimento del Premio “Città di Corciano”, il massimo riconoscimento civico istituito dal Consiglio comunale nel 2025 per rendere omaggio a personalità, associazioni o enti che abbiano contribuito a dare prestigio al nome di Corciano o reso un servizio di straordinario valore alla comunità.
In un clima di partecipazione e profonda emozione, il premio è stato conferito a Brunello Cucinelli e Serse Cosmi, due figure accomunate da un forte legame con il territorio e da percorsi che hanno saputo portare il nome di Corciano ben oltre i confini locali.
Presenti in sala numerosi rappresentanti istituzionali, tra i quali Simona Meloni (assessore al Turismo della Regione Umbria), Sandro Pasquali (Provincia di Perugia). A moderare l’incontro e a dialogare con Brunello Cucinelli e Serse Cosmi è stato Federico Sciurpa, vicedirettore del Corriere dell’Umbria.
«Premiare Brunello Cucinelli – ha detto il sindaco Pierotti – significa dire grazie a un uomo che ha scelto di credere in questa terra e di investire qui il suo talento e la sua visione. Ha restituito splendore al borgo di Solomeo, trasformandolo in un simbolo conosciuto nel mondo, dove impresa, cultura e bellezza convivono in armonia. Ha realizzato il Teatro Cucinelli, ha dato vita alla Scuola di Arti e Mestieri per trasmettere ai giovani il valore del saper fare, ha immaginato la futura Biblioteca Universale come luogo di conoscenza e ha restituito alla comunità il Parco della Bellezza, riportando la natura dove prima c’erano capannoni industriali. Persino il recupero dell’ex Sicel racconta la sua idea di sviluppo: non consumare nuovo territorio, ma ridare vita a ciò che esiste, creando lavoro, opportunità e futuro. Sono opere diverse, ma unite da un unico filo conduttore: l’amore per il territorio e la convinzione che la bellezza possa migliorare la vita delle persone».
Rivolgendosi poi a Serse Cosmi, il primo cittadino ha asserito: «Quello che oggi premiamo non è soltanto il grande allenatore conosciuto in tutta Italia, ma soprattutto l’uomo che ha mosso proprio qui i primi passi della sua vita professionale. A Corciano è stato prima di tutto il “maestro Serse”, insegnante di educazione fisica nelle scuole di San Mariano, dove ha lasciato un ricordo indelebile in intere generazioni di bambini. È qui, a Ellera, che ha aperto la sua prima attività privata, la palestra Day by Day, trasformando la sua passione per lo sport in un punto di riferimento per tanti giovani. Ed è sempre qui che ha iniziato davvero la sua avventura da allenatore, guidando le giovanili dell’Ellera, molto prima degli stadi della Serie A e delle grandi sfide internazionali. Prima del successo c’era Corciano, e credo sia bello ricordare che anche i grandi percorsi nascono da radici solide, da una comunità e da persone che continuano a portare nel cuore».
«La nostra regione – ha detto Pasquali – è quella di Cucinelli e Cosmi, caratterizzata da sincerità e umiltà, da cui sono nati talenti veri come loro. Il Premio di oggi è dedicato anche alla grande comunità di Corciano e del Trasimeno. L’Umbria ha bisogno di persone come loro che catalizzano un’attenzione positiva da spendere in Italia e nel mondo». «Questo premio non celebra semplicemente due carriere di successo, ma due storie profonde di appartenenza – così l’assessore Meloni – Brunello Cucinelli e Serse Cosmi hanno saputo andare lontano senza mai recidere il legame con Corciano e con l’Umbria. Le loro radici non sono state un confine, ma la forza da cui far nascere visione, responsabilità e passione. Cucinelli ha restituito vita, bellezza e dignità a un territorio; Cosmi ha custodito il rapporto con la comunità nella quale ha insegnato. Oggi premiamo proprio questa fedeltà: la capacità di crescere senza dimenticare da dove si viene. Perché le radici, quando sono vive, non trattengono: danno la forza per costruire il futuro».
La cerimonia ha segnato l’avvio di una tradizione destinata a valorizzare, negli anni, coloro che, con il proprio esempio, contribuiscono a rafforzare l’identità e il senso di appartenenza della comunità corcianese.

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