TERNI – Il Circolo del Partito Democratico di Collestatte-Torre Orsina esprime soddisfazione per la decisione di Inwit di rinunciare alla realizzazione dell’antenna di telefonia prevista in Strada dei Mandrilli, a Collepaese. In una nota diffusa lunedì 13 luglio, il direttivo attribuisce il risultato alla mobilitazione della comunità locale e al lavoro svolto dalle istituzioni. Secondo il Pd, determinante è stata «l’unità delle comunità di Collestatte e Torre Orsina», che si sono schierate al fianco degli abitanti di Collepaese e, in particolare, della famiglia della minore che, secondo quanto sostenuto nel comunicato, avrebbe avuto la maggiore esposizione al rischio.
Il Circolo dem ringrazia il Comitato dei cittadini di Collepaese per l’impegno profuso durante tutta la vicenda e riconosce il contributo delle istituzioni coinvolte. Tra queste vengono citati il gruppo consiliare del Partito Democratico in Comune, che con il capogruppo Pierluigi Spinelli aveva richiesto l’accesso agli atti relativi all’iter autorizzativo ed era presente alla manifestazione insieme al consigliere Michele Di Girolamo, sostenendo la difesa del territorio anche nelle sedi istituzionali. Un ringraziamento viene rivolto anche al presidente della Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Francesco Filipponi, per le interlocuzioni con gli uffici competenti, e all’assessore regionale Thomas De Luca, per il sostegno fornito alla causa del territorio nelle diverse sedi istituzionali.
Nel comunicato il Pd ribadisce inoltre la propria posizione favorevole allo sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione, considerate uno strumento utile per sostenere le aree interne come Collestatte e Torre Orsina, favorendo nuove opportunità economiche e contrastando lo spopolamento. Allo stesso tempo, evidenzia come tali infrastrutture abbiano un impatto sul territorio e ritiene necessario che il Comune di Terni acceleri la predisposizione del piano antenne. Secondo il Circolo, lo strumento urbanistico consentirebbe di programmare in modo condiviso la localizzazione degli impianti, garantendo un maggiore coinvolgimento dei cittadini e individuando soluzioni meno impattanti sotto il profilo paesaggistico e della tutela della salute.


