Bandecchi incassa la sberla del Ministero: «L’evento non presenta i requisiti di coerenza con il progetto Cesi Porta dell’Umbria». Fondi Pnrr negati anche per Suoni Controvento a Carsulae
AU. PROV.
TERNI – Lo ha detto lunedì in consiglio comunale che si trovava nella insolita condizione di dover spiegare ad un ministro che quello che sta facendo è regolare (IL VIDEO). Stefano Bandecchi, lunedì 27 luglio, ha anche detto che il Comune ha dovuto anticipare 320mila euro. Quelli per il concerto di Radio 105 in piazzale Bosco del 30 luglio, con Tommaso Paradiso e Fabio Rovazzi. Evento, per la giunta Bandecchi, fondamentale per promuovere il progetto di Cesi Porta dell’Umbria finanziato con fondi Pnrr, che avrebbero dovuto coprire anche le spese del 30 luglio. Il Ministero della Cultura, viceversa, ha tentato in tutti i modi di trasmettere il concetto che il format “Radio 105 in the City” non ci azzecca niente con la valorizzazione del borgo di Cesi. Apriti cielo. Palazzo Spada non ha preso bene la richiesta di chiarimenti e ha iniziato a scrivere lettere infuocate al Mic. La prima la firma Bandecchi, la seconda Nannurelli. Il risultato non cambia. Anzi. Peggiora la situazione. Il Ministero conferma la non ammissibilità a rimborso delle spese anche del concerto del 9 agosto. Lo mette nero su bianco due volte. La prima: «E’ necessario precisare che non è mai autorizzato alcun evento organizzato da Radio 105, invero mai citato nelle note n. 79418/2026 e n. 98567/2026 del Comune, tantomeno sono stati autorizzati concerti o eventi non specificamente finalizzati a comunicare il borgo di Cesi e le attività del progetto finanziato a valere sul Pnrr». La seconda e ultima, ancora più chiara: «Si osserva che codesto stesso Comune, nel riconoscere che le autorizzazioni già rilasciate dalla scrivente Unità di Missione hanno riguardato non già i singoli eventi (invero non conosciuti in dettaglio) bensì un programma integrato di comunicazione (punto 2), ammette l’insufficienza della documentazione prodotta. La scrivente Unità di Missione non può che confermare le conclusioni già rassegnate con la propria precedente n. 5953/2026, non senza evidenziare che anche la documentazione da ultimo trasmessa da codesto Comune con la nota in oggetto non consente ex se di evincere, in assenza (tra l’altro) di alcuna valutazione ex ante del potenziale impatto comunicativo, la funzione servente degli eventi sopra richiamati alla comunicazione del progetto “Cesi Porta dell’Umbria e delle Meraviglie – Open Doors for Outdoor».


